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La prima mozzarella vegana è in arrivo sulle nostre tavole

Una startup di giovani della Nuova Zelanda sta sperimentando in laboratorio la prima mozzarella priva di derivati animali

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di Agnese Petrosemolo | 2019-06-9 9/06/2019 ore 14:00

mozzarella

Innanzitutto ci teniamo a dare una breve definizione di “veganesimo”, ancora oggi spesso confuso con il “vegetarianesimo”.

Mentre la persona vegetariana elimina dall’alimentazione ogni genere di carne (terrestre e marina) e alcuni suoi derivati, il vegano è colui che sceglie uno stile di vita in totale difesa del mondo animale, senza compromessi. Oltre all’esclusione delle carni, il “popolo” vegano si oppone ad ogni tipo di sfruttamento animale. In pratica, nella dieta vegana non sono previsti, ad esempio, né latte e latticini, né uova.

Una posizione estrema ma ancora nei limiti della tolleranza, considerando l’esistenza di diete ancora più rigide. Come il “crudismo”, ovvero il rifiuto di cibi che abbiamo subito cotture o lavorazioni e possano averne alterato lo stato naturale.

L’adozione di “nuove” diete è un fenomeno che si è largamente diffuso negli ultimi 10 anni. Nato per ragioni etiche, religiose, per solidarietà verso l’ambiente e per motivi legati al benessere, è in seguito diventata una questione di tendenza. Oggi essere vegani/vegetariani è (anche) un modo per essere “cool”. E a compensare le conseguenti mancanze nutritive e gustative sono, spesso, arrivati sul mercato prodotti simili a quelli originali. Quasi sempre di natura vegetale.

La gamma di alimenti “veg” in grado di sostenere il giusto fabbisogno proteico è ormai ampia e variegata. Carne e formaggi sono stati ricreati attraverso ogni genere di tecniche, sia  naturali che chimiche. Ma il gusto e la consistenza sono ancora, nonostante l’evoluzione, lontani da quelli reali. E dopo infiniti tentativi delle aziende di produrre formaggi che ricordino quelli originali, arriva la prima mozzarella vegana. Dal sapore del latte di mucca ma senza il latte di mucca.

L’idea è della New Culture, una startup neozelandese dai solidi principi ambientali e salutari fondata circa sei mesi fa da un giovane di nome Matt Gibson.

Oggi grazie a fondi ottenuti tramite azioni di fundraising , la New Culture ha ingrandito e spostato i suoi laboratori nella ridente Silicon Valley, nel sud della California. Culla delle più grandi multinazionali in tema in tecnologia.

In questi laboratori un team di esperti lavora costantemente per dare vita alla prima mozzarella cosiddetta “cow-free” (senza mucca!) utilizzando tecniche di biotecnologia. La vera difficoltà di questo processo è la riproduzione della caseina, ovvero la proteina contenuta nel latte, necessaria per la creazione dei formaggi. La sfida della New Culture sta nel riuscire a riproporre in laboratorio questo elemento fondamentale. Parte indispensabile per l’ottenimento di un gusto e di una morbidezza degni di una vera mozzarella. Un lavoro difficoltoso e complesso che non finirà prima di 18 mesi dal suo inizio. Una volta raggiunto il traguardo prefissato dal coraggioso imprenditore neozelandese, la vera sfida sarà catturare l’attenzione non solo dei vegani ma anche dei carnivori.

Di certo sappiamo che, una volta in commercio, il suo prezzo non sarà dei più convenienti. Vista la complessità dei procedimenti e l’elevata conoscenza scientifica necessaria, la mozzarella vegana non sarà delle più economiche!

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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