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Ancora lontana la riapertura della pineta di Villa Massimo

Comitato, nessun atto che possa portare a restituzione parco a cittadini

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di Redazione | 2016-11-26 16/12/2014 ore 15:13
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:33)

Sembra ancora lontana la riapertura della pineta di Villa Massimo. Il comitato che da tempo ormai si sta battendo contro lo stato di abbandono e degrado del parco, chiuso da oltre un anno e mezzo a causa di una lunga ed estenuante controversia burocratica di autorizzazioni e concessioni, annuncia che il 26 novembre scorso il direttore dell’ufficio di scopo punti verdi del Comune di Roma ha revocato la concessione-convenzione in vigore dal 2001 nella pineta di villa massimo e chiesto al municipio Roma 2 l’adozione dei provvedimenti consequenziali. “Sono passati 20 giorni e dal municipio giungono rumori di voci ma ancora nessun atto che possa portare alla restituzione della pineta alla città e ai cittadini e la sua riapertura al più presto”, fa sapere il comitato. “Il 9 settembre il Consiglio di Stato ha condannato il Comune di Roma e il Concessionario – ha ricordato il comitato – il 5 agosto 2014 sul vincolo paesaggistico insistente sull’area la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha scritto che tutte le trasformazioni realizzate nel tempo nella pineta sono illegittime e chiesto un piano di recupero e restauro. Il 22 settembre 2014 l’Ufficio di scopo Punti Verdi, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato ha chiesto al municipio di verificare le alterazioni dello stato dei luoghi a seguito della convenzione del 2001 e dei lavori eseguiti in seguito e l’esercizio del potere sanzionatorio per gli eventuali abusi edilizi. Il 24 settembre lo stesso ufficio, in base alla sentenza del Consiglio di stato e alla nota della Soprintendenza Paesaggistica sui vincoli sull’area, ha notificato, al concessionario Dafi srl, l’apertura di un procedimento di autotutela per la revoca della convenzione/ concessione in vigore dal 2001. Il 24 ottobre l’U.O Tecnica e la Polizia Municipale di via Goito 35 hanno eseguito un sopralluogo non su tutte le modificazioni come richiesto dalla nota al punto 3 ma solo sulle opere realizzate nello spazio verde e nell’area giochi, che vengono dichiarate riconducibili alle previsioni dell’art.21 della Legge Regionale n.15/2008 (opere abusive eseguite su suoli di proprietà dello stato e di altri enti pubblici) e successivamente  l’area è stata sequestrata dalla magistratura penale”. E infine “il 26 novembre 2014 con la Determinazione Dirigenziale n.83 il Direttore dell’Ufficio di Scopo Punti Verdi ha annullato la Convenzione–Concessione e le determinazioni relative”, ha spiegato il comitato che chiede una risposta finale a questo interminabile iter burocratico. (g.c.)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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