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Arte Irregolare in mostra all'Art Forum Würth Capena

Il nuovo progetto espositivo sarà aperto al pubblico dal 10 febbraio

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di Redazione | 2016-11-26 3/02/2015 ore 15:35
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:36)

 

‘Nasi odorano tulipani. L’Arte Irregolare nella Collezione Würth’. Tutti gli indizi portano all’Art Forum Würth Capena, dove il 10 febbraio si inaugura un nuovo progetto attingendo ad un ampio nucleo di opere della Collezione prodotte da persone con disabilità intellettiva. E’ la prima volta che in Italia viene presentata una iniziativa di questo tipo. Contemporaneamente, sarà possibile visitare una mostra dedicata alla storia del Gruppo Würth, celebrativa dei 70 anni di attività, che rievoca anche gli eventi più salienti della storia mondiale tra il XX e il XXI secolo, con un’attenzione particolare alla Germania e all’Italia. L’apertura al pubblico del nuovo evento espositivo, è preceduta dall’inaugurazione di sabato 7 febbraio, durante la quale interverrà con una lecture con la professoressa Bianca Tosatti, fondatrice e direttrice del MAI il primo museo italiano di Arte Irregolare. Nel nostro Paese con il termine ‘irregolare’ si identificano non solo le produzioni d’arte legate alla disabilità intellettiva, ma anche tutte quelle che nascono fuori dei circuiti ufficiali di tendenze o movimenti. Sono oggi numerosi i musei sono dedicati all’arte irregolare, o Outsider Art secondo la definizione anglosassone. E tra le collezioni, la più nota è la Collection de l’Art Brut di Losanna. Tornando nell’ambito dell’Art Forum di Capena: la coppia di collezionisti Carmen e Reinhold Würth hanno sviluppato questo interesse all’interno di un impegno più ampio volto all’integrazione sociale delle persone diversamente abili. Un esempio è l’Hotel Restaurant Anne-Sophie a Künzelsau, nato per volontà di Carmen Würth, dove sono integrate e convivono persone con e senza disabilità. La mostra è costituita da una selezione di oltre trenta lavori, tra dipinti, disegni e sculture, rappresentativi di più di venti artisti, tra i quali David Christenheit (1972), Helmut Widmaier (1927- 2011), Rosemarie Hübner (1959), Walburga Brai (1943), Martin Udo Koch (1965) e Georg Würz (1951). (r.p.)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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