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Mafia Capitale, si dimette Venafro

Il capogabinetto di Zingaretti indagato dalla Procura di Roma

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di Redazione | 2016-11-26 24/03/2015 ore 20:24
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:39)

Dimissioni irrevocabili sono state inviate al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti dal capogabinetto della Regione, Maurizio Venafro.

Indagato per illeciti in un’assegnazione di gara d’appalto scrive al Presidente:

“Devo necessariamente prendere atto che la normale tempistica d’indagine, al netto di ogni retorico richiamo ad un’auspicabile rapidità, impone ai magistrati inquirenti di svolgere, con la necessaria attenzione, tutti i dovuti e complessi accertamenti”. Tempi certo non compatibili con la politica. 

Maurizio Venafro, e x capo segreteria di Rutelli, direttore della Comunicazione con Marrazzo , Venafro era inciampato nell’inchiesta sulla società “All Clean”, una partecipata pubblica voluta da Francesco Rutelli per ripulire le scritte su muri e treni delle metropolitane

Il Presidente Zingaretti dichiara apprezzamento per il gesto di responsabilità del suo collaboratore e con una lettera aperta si schiera apertamente accanto a Venafro  “Caro Maurizio ti ho voluto accanto a me perché conosco le tue capacità, la tua onestà e trasparenza. Con le tue parole e scelte, ti fai carico di un atto di grande responsabilità di cui ti ringrazio. Questo conferma la sua profonda sensibilità e il suo rispetto nei confronti delle istituzioni che hai sempre servito con rigore, dedizione e intelligenza”.

Mafia capitale oscura così anche il governo Regionale, e l’entourage del Presidente fino ad ora quasi indenne dagli scandali.

Dobbiamo però sottolineare l’esemplare comportamento dell’indagato e l’immediatezza delle dimissioni così come la spontanea collaborazione con gli inquirenti dichiarando che dopo aver appreso di essere sotto l’occhio della magistratura “sono comparso spontaneamente davanti ai pubblici ministeri che conducono l’indagine”.

Di seguito il resto della lettera di Zingaretti

“non ci sono solo io ma le migliaia di persone che in questi anni hanno avuto modo di conoscerti e apprezzare la tua professionalità e serietà. Il coinvolgimento in un’indagine non può essere considerato in alcun modo come una condanna e non prevede alcun automatismo per chi ha cariche pubbliche e non ho dubbio alcuno che il proseguo delle indagini dimostrerà la tua totale estraneità a ogni addebito e la correttezza delle tue azioni. Questo dà ancora più dignità al tuo atto. Del resto, sei stato in questi anni tra i principali e assoluti protagonisti di una stagione di rinnovamento amministrativo, conclude il presidente della Regione Lazio, per riaffermare la legalità e la centralità del bene comune contro il prevalere di interessi di parte e gruppi di potere e di questo, anche in questo momento di grande dolore per me, torno a ringraziarti”

DC

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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