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Pronto il decretone, nel testo l’addio al Rei

ma non per chi già ne beneficia. Trovata l’intesa sui due più importanti provvedimenti del governo M5S-Lega. Ecco il testo integrale

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di G.I. | 2019-01-18 17/01/2019 ore 17:16
(ultimo aggiornamento il 18 Gennaio 2019 alle ore 9:00)

Dopo circa un’ora è terminato a Palazzo Chigi il vertice di governo sul cosiddetto «decretone», su reddito di cittadinanza e pensioni quota cento, in vista del Consiglio dei ministri di questo pomeriggio. «Tutto risolto, tutto bene, il testo è pronto». Ad affermarlo è stato il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, lasciando Palazzo Chigi al termine del vertice di maggioranza sul decretone.

Incontro positivo e governo soddisfatto, secondo una nota di palazzo Chigi, dove tutte le risorse per quota 100 e per reddito di cittadinanza sarebbero state definite e individuate.

Ecco il testo integrale del decreto

Via libera anche agli stanziamenti per tfs (tfr degli statali) anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia. Esulta Di Maio: ‘Un giorno importante, ripaga anni di battaglie del M5s’. Con l’arrivo del reddito di cittadinanza il Rei scomparirà, ma non per chi già lo percepisce e continuerà a beneficiarne per tutta la durata prevista per il vecchio sussidio.

Sul fronte pensioni, una clausola rafforzata sulla spesa è stata chiesta dai tecnici dell’Economia. Evidentemente le simulazioni Inps sulle platee e i flussi potenziali di uscita non sono stati considerati sufficienti dagli esperti di via XX Settembre, di qui il pressing per inserire una voce nuova che definisca meglio la spesa aggregata e il valore medio dei nuovi assegni in pagamento. La «clausola» servirebbe per garantire una vista mensile sull’andamento di “quota 100” e dell’opzione donna, assicurando così l’impegno preso in legge di Bilancio, ovvero di verifica stretta sulle nuove uscite.

I 5 Stelle comunque hanno lavorato soprattutto al reddito. Cercando di superare anche alcune obiezioni leghiste, a partire da quella sollevata sui fondi per i disabili. La soluzione prospettata da Di Maio, di ‘coprire’ con il nuovo sussidio circa 260mila famiglie con invalidi civili, non avrebbe accontentato del tutto l’alleato (anche perché si tratta di circa la metà della platea che attualmente prende la sola pensione di invalidità, legata al reddito). Un nodo che però potrebbe essere affrontato anche nel corso dell’iter parlamentare.

Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato: «Sono felice. È un’altra promessa mantenuta, anche in meglio». Per l’altro vicepremier Luigi Di Maio: «Oggi è una giornata importante e a vincere sono, come sempre, i cittadini. Un risultato che ripaga anni di battaglie portate avanti dal M5S».

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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