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Legittima difesa, ecco tutte le novità previste dalla riforma

Sarà ora sempre possibile difendersi con un’arma quando si subisce un’aggressione o un furto

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di Redazione | 2019-03-28 28/03/2019 ore 15:32

foto by Fabio Visconti

La legittima difesa è legge. L’Assemblea del Senato ha approvato il provvedimento, in terza lettura, con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti. Ecco i punti significativi che illustrano cosa cambierà.

Difesa sempre legittima
Il primo punto del disegno di legge proposto dalla Lega interviene sull’articolo 52 del codice penale sulla legittima difesa. Sarà ora sempre possibile difendersi con un’arma quando si subisce un’aggressione o un furto. Un diritto di cui potrà avvalersi chiunque si trova all’interno di un’abitazione o un luogo adibito ad esercizio commerciale, che subisce un’aggressione con minaccia o utilizzo di armi.

Non punibile chi è in stato di grave turbamento
Il secondo punto andrà a modificare il codice penale in merito all’eccesso colposo. Non sarà punibile chi, “trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità”.

Sospensione pena solo dopo il risarcimento danni
L’articolo 3 prevede che i colpevoli di un furto possano ottenere la sospensione condizionale della pena solo dopo aver completamente risarcito i danni alla vittima.

Pene più severe per violazione di domicilio
Il quarto punto comporta un inasprimento delle pene per chi commette una violazione di domicilio. La pena si estende da un minimo di un anno a un massimo di quattro anni. Pene più severe anche nell’ipotesi aggravata di danni a cose e persone, da due fino a sei anni di detenzione.

Furto in abitazione e furto con strappo
La nuova legge impone che, in caso di furto in abitazione o scippo, vi sia una pena corrispondente a un minimo di quattro anni a un massimo di sette anni di detenzione. Il minimo edittale passa a cinque anni di reclusione, mentre il massimo resta quello di dieci anni. Le sanzioni previste vanno invece da un importo minimo di 1000 euro a un massimo di 25000 euro.

Rapina
L’articolo 6 riguarda il reato di rapina. La pena passa da un minimo di cinque anni di reclusione a un massimo di dieci, come prima. Per rapina aggravata, invece, il minimo è di sei anni mentre il massimo resta di venti anni. Le sanzioni vanno invece da un minimo di 2000 euro a un massimo di 4000 euro. Per l’ipotesi di rapina pluriaggravata si va da un minimo di sette a un massimo di venti anni di reclusione, mentre le sanzioni vanno da 2500 a 4000 euro.

Responsabilità civile esclusa
Per chi si avvale del diritto di legittima difesa, verrà esclusa la responsabilità civile. Ciò significa che la persona in questione, se assolta in sede penale, non avrà l’obbligo di risarcire il danno all’aggressore in sede civile. Inoltre, in caso di eccesso colposo, alla persona offesa è riconosciuta una indennità, calcolata dal giudice sulla base “della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato”.

Patrocinio gratuito e spese di giustizia
Vengono estese le norme sul patrocinio gratuito riguardanti le spese per la difesa in caso di proscioglimento o archiviazione del caso, a favore di chi commette il fatto in condizioni di legittima difesa.

Priorità nei processi
L’ultimo punto del disegno di legge prevede che “nella formazione dei ruoli di udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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