torna su
21/08/2019
21/08/2019

ADV

CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Cucchi: il Capitano Ultimo, Nistri si dimetta

Sarebbe stato più utile per la dignità dell’Arma. Ora la verità

Avatar
di Redazione | 2019-04-9 9/04/2019 ore 17:32

Stefano Cucchi

“Piuttosto che pensare di costituirsi parte civile nel caso Cucchi, a questo punto sarebbe stato forse più utile per la dignità dell’Arma dare le dimissioni, senza tanti equivoci e come segnale di discontinuità”. Il colonnello Sergio De Caprio – per tutti il Capitano Ultimo che mise le manette ai polsi di Totò Riina – si riferisce al comandante generale dei carabinieri, Giovanni Nistri. Del generale Nistri – che ha scritto alla sorella di Stefano, Ilaria, auspicando che si faccia prima possibile “piena luce” sul caso – De Caprio chiede dunque un passo indietro “per discontinuità. Perchè per dieci anni il vertice dell’Arma ha ignorato e negato il ‘caso Cucchi'”, dice Ultimo.

“Ora se ne accorge. Qualcuno dirà ‘meglio tardi che mai’, invece no, è troppo tardi. E noi Carabinieri ci sentiamo parte lesa per questo ingiustificabile ritardo”. “Le lettere del generale Nistri non mi interessano. Non è questione di chiedere scusa. Mi interessano i fatti e i fatti sono un silenzio lunghissimo. Non lo dico io, lo dice il calendario”, afferma Ultimo, che è presidente del neonato Sindacato italiano militari (Sim) Carabinieri. “L’Arma vuole fare ‘piena luce’? Stiamo parlando di ovvietà e banalità. La violenza va condannata sempre e i responsabili vanno perseguiti, anche se si trovano all’interno della nostra Istituzione: alla fine ci si è arrivati, ma con tantissimo ritardo rispetto ai fatti. Ora bisogna indagare e capire come mai e la procura lo sta facendo benissimo”, continua il colonnello De Caprio, un ufficiale da sempre ‘controcorrente’, transitato dal Ros, al Noe, ai Servizi, ai Carabinieri forestali: “ora ami occupo di orchidee”, scherza.

“Il sindacato dei Carabinieri – ribadisce Ultimo – è con la famiglia Cucchi e con tutte le vittime di violenza. Nessuno potrà strumentalmente allontanarci da Ilaria Cucchi e dalla sua famiglia. Siamo da sempre accanto alle vittime e per le vittime contro ogni abuso e non al servizio di altri padroni. Da Carabinieri – prosegue – ci sentiamo parte lesa dall’assenza e dall’incapacità del vertice dell’Arma, che per dieci anni ha ignorato e negato l’esistenza stessa del ‘caso Cucchi’. Vorremmo sapere perché, come tutti i cittadini”.

“Ora, finalmente, si sta sollevando il velo dei silenzi e dei ritardi: complimenti e gratitudine a chi ci è riuscito”, continua il colonnello De Caprio, rilevando che il sindacato sarà a sua volta impegnato in questa azione, perché “noi di questo ci occupiamo, delle inerzie e dei ritardi, per creare un sistema migliore e non certo per sciacallaggio”. Di una cosa, comunque, il capitano Ultimo è certo: “non sarà la vicenda Cucchi a far venire meno la fiducia degli italiani nei confronti dei Carabinieri, un corpo sano. L’Arma è affidabile, lo dimostra l’impegno di tutti i giorni, di ogni carabiniere. E la gente lo sa. Qui la questione è un’altra ed è chiara e netta: che dopo dieci anni se ne accorga anche il vertice dell’Arma ci fa piacere, ma siamo perplessi”. (Fonte ANSA).

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
20842 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014