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Siri, Di Maio a Salvini: “Oggi ultimo giorno per fare la cosa giusta”

Ma per il leader leghista “la colpa va dimostrata”. E all’alleato: “Faccio professione di silenzio e lavoro ma bisogna essere in due: contiamo che dopo il 26 maggio anche altri tornino più dialoganti”

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di Redazione | 2019-05-7 7/05/2019 ore 11:56

 

Di Maio manda a Salvini un nuovo avvertimento sulla vicenda Siri. “Dai giornali – scrive su Fb – emergono nuovi particolari sull’inchiesta”, il sottosegretario della Lega “si sarebbe anche rifiutato di rispondere alle domande dei giudici e avrebbe depositato solo una memoria spontanea”.

“Non capirò mai perché la Lega abbia continuato a difendere Siri invece di fargli fare un passo indietro. Oggi è l’ultimo giorno utile perché Salvini comprenda l’importanza di questa vicenda. Mi auguro faccia la cosa giusta”, scrive Di Maio.

“Solo chiacchiere telefoniche con terze persone che coinvolgono altre persone, chiedo qualcosa in più. Se c’è prova di colpevolezza, tanti saluti a prescindere dal colore politico. Ma la colpa va dimostrata”, dice Salvini. Che rispetto all’alleato di governo oggi, durante l’inaugurazione a Milano di una nuova sede dell’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati, ha precisato: “Il governo attuale è quello che andrà avanti, spero con meno litigiosità da parte di uno dei due partner. Faccio professione di silenzio e lavoro ma bisogna essere in due: contiamo che dopo il 26 maggio anche altri tornino più dialoganti”: è quanto ha detto il vicepremier Matteo Salvini, inaugurando a Milano una nuova sede dell’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati.

In mattinata l’avvocato difensore del sottosegretario leghista, indagato per corruzione dalla procura di Roma, ha precisato che “in sede di presentazione spontanea del senatore Armando Siri verrà depositata una memoria difensiva al precipuo fine di rappresentare, in modo esaustivo e documentale, i rapporti con Paolo Franco Arata. È pertanto del tutto inveritiero – ha aggiunto – che tale scelta corrisponda ad un intento di sottrarsi al confronto con l’Autorità Giudiziaria, confronto del resto richiesto dallo stesso sottosegretario. Infatti, unitamente alla presentazione della memoria difensiva, il senatore Armando Siri renderà dichiarazioni e risponderà ad eventuali richieste di chiarimenti avanzate dai magistrati”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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