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Salvini punta investitura piazza, a S.Giovanni battesimo nuovo c.destra

Il battesimo, in pompa magna, e’ atteso tra una settimana, in piazza San Giovanni, a Roma

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di Redazione | 2019-10-11 11/10/2019 ore 16:59

Non si chiamera’ ‘centrodestra’, anche se gli attori protagonisti restano Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Matteo Salvini si prepara a lanciare il suo progetto politico per una nuova coalizione, che “superi” gli schemi della vecchia coalizione e abbia come parola d’ordine: “allargare”. Il battesimo, in pompa magna, e’ atteso tra una settimana, in piazza San Giovanni, a Roma, nel giorno stesso in cui Matteo Renzi ha fissato il tradizionale ritrovo alla Leopolda che quest’anno ha il senso di ‘congresso fondativo’ della sua nuova formazione, Italia viva. A meno di 300 chilometri di distanza da Firenze, nella capitale, il segretario leghista punta a riempire la piazza storica della sinistra (dove si tennero i funerali di Enrico Berlinguer e, ogni anno, si svolge il ‘concertone’ del Primo maggio, organizzato dai sindacati).

La manifestazione – convocata a settembre, in segno di protesta, a ridosso della formazione del governo giallorosso – ha assunto, nelle settimane, un significato diverso. Non sara’ un evento ‘contro’, spiegano nella Lega, ma l’atto fondativo di un nuovo progetto politico di allargamento della coalizione a nuove forze, come le formazioni civiche o ‘Cambiamo’ di Giovanni Toti.

Allargare e includere attorno alla leadership di Salvini, che si attende dall’appuntamento la legittimazione della piazza. Come gia’ fece Berlusconi, nel 2006 e nel 2010, ‘scippando’ San Giovanni alla sinistra, con i due piu’ grandi eventi pubblici mai organizzati dal centrodestra.

Il 2 dicembre 2006, a Palazzo Chigi c’era Romano Prodi, alla guida del traballante governo dell’Unione, e Berlusconi per ricompattare il suo popolo punto’ sull’effetto scenografico di piazza San Giovanni. Parteciparono 2,2 milioni di persone secondo gli organizzatori, 700mila per la polizia. Ma – numeri a parte – l’impatto fu riuscito e segno’ l’atto di nascita ufficioso del Popolo delle liberta’. Ancora Piazza San Giovanni, tre anni e mezzo dopo, il 20 marzo 2010, il Cavaliere lancio’ una sfida a se stesso: superare in grandezza la manifestazione del 2006. Allora gli organizzatori contarono oltre un milione di presenze (150mila la questura); 384 metri quadrati di palco, tre filoni di corteo, sotto lo slogan ‘L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio’, dopo l’aggressione con la statuetta a Milano. Sul palco con il Cavaliere, Umberto Bossi (Gianfranco Fini sarebbe uscito dal Pdl di li’ a poco) e il “giuramento” corale dei candidati alla presidenza delle Regioni, con il “solenne impegno a realizzare tutti i punti del Patto dell’Italia”. Otto anni e mezzo piu’ tardi, il centro destra si ricompattera’ sabato 19 attorno alla figura di Salvini e sotto lo slogan ‘Orgoglio italiano’, con i colori del Tricolore. Presenti sul palco Giorgia Meloni e una delegazione ai massimi livelli di Forza Italia rappresentata – si fa sapere – da tutti i componenti del coordinamento nazionale di FI, con le capigruppo Mariastella Gelmini e Annamaria Bernini, e il vice presidente Antonio Tajani. Assente Berlusconi, l’intervento dal palco dovrebbe essere affidato proprio Tajani; i cui rapporti con la Lega non sono sempre stati idilliaci (Salvini fece mancare i voti del suo partito quando l’azzurro fu eletto presidente del Parlamento europeo).

Al Cavaliere sarebbe stato sconsigliato di partecipare a un comizio anche per motivi di salute, spiegano i suoi, ma tiene molto all’appuntamento. “La politica economica del governo, come emerge dalla nota economica del Def, desta grande preoccupazione. Colpira’ negativamente famiglie e imprese, portera’ l’Italia nuovamente nella spirale della recessione – ha fatto sapere oggi -. Anche per questa ragione Forza Italia aderira’ alla manifestazione contro le politiche del governo convocata per il 19 ottobre prossimo in piazza San Giovanni a Roma. Il presidente Berlusconi invita iscritti, simpatizzanti ed elettori a partecipare alla manifestazione con gli altri partiti del centro-destra. Sara’ presente sul palco una delegazione di Forza Italia”. “Ci sono ragioni per essere in piazza e ce ne sono per tornare a dare rappresentanza al mondo che ci sta piu’ a cuore, quello delle imprese, dell’associazionismo, del ceto medio”, ha spiegato Gelmini, presentando, in un’intervista al Corriere della Sera, il convegno ‘IdeeItalia’ dove sara’ lanciata “la contro manovra economica” di FI. Il centrodestra – ha sottolineato – e’ “unito, ha siglato un accordo sulle Regionali, i leader saranno insieme in Umbria a sostenere Donatella Tesei in Umbria, ed e’ operativo il tavolo delle opposizioni”. Ma, ha aggiunto, “e’ indispensabile che FI torni centrale nella coalizione, ne sia il baricentro con i suoi temi forti”. Sul fronte leghista, in vista del 19, la potente macchina organizzativa di via Bellerio e’ in funzione da settimane. Otto i treni speciali e 400 i pullman – con l’obiettivo si arrivare a 500 – gia’ prenotati in tutta Italia. Alla manifestazione e’ prevista la partecipazione del partito in toto: dai sindaci ai governatori. Ma gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti di non portare bandiere di partito, ne’ i tradizionali vessilli territoriali che non mancano mai agli eventi leghisti (il veneto Leone di San Marco, la bandiera della Lega lombarda). Per questo hanno confezionato – pronte per essere distribuite – 4.000 bandiere tricolori.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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