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Coronavirus: al via esame dl alla Camera, oggi il via libera

Tra le misure previste dal provvedimento ci sono il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata dall’infezione

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di Redazione | 2020-02-26 26/02/2020 ore 11:40

Al via nell’Aula della Camera l’esame del decreto legge emanato dal governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Si tratta della prima lettura parlamentare del testo, che sulla base degli accordi raggiunti tra i capigruppo, sarà approvato oggi stesso a Montecitorio.

In questa fase di discussione generale, come accade per tutti i provvedimenti, l’Aula non è particolarmente affollata. Tra le misure previste dal provvedimento, illustrate dalla relatrice Marialucia Lorefice all’Assemblea, ci sono il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata dall’infezione; la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei; la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Il decreto, inoltre, introduce la facoltà per le autorità competenti di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione del virus anche fuori dai casi già elencati.

Nel nuovo Dpcm attuativo del decreto sul coronavirus è prevista l’estensione del ricorso al lavoro agile ai lavoratori delle cinque regioni nelle quali ci sono stati casi di contagio da coronavirus. Lo scrive il ministero del Lavoro in una nota. Come stabilito dall’art. 2 del Dpcm – si legge – questa modalità è applicabile fino al 15 marzo 2020 per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori, a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza di accordi individuali. Gli obblighi di informativa previsti dalla legge sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Inail”.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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