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Coronavirus, governo: “+50% posti in terapia intensiva”

Atteso per oggi il decreto sull’emergenza economica. Intanto serviranno ancora altri 10 giorni per capire se le misure contenimento hanno funzionato

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di Redazione | 2020-03-4 4/03/2020 ore 11:30

Superare la crisi sanitaria. Questo il tema al centro della riunione di ieri presieduta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte sull’emergenza coronavirus. Intanto per oggi si attende un Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) sui provvedimenti del governo in tema economico.

Soddisfatti dell’incontro di ieri i capigruppo di Senato e Camera del Movimento cinque stelle, Gianluca Perilli e Davide Crippa. Quest’ultimo ha ricordato gli aspetti sanitari toccati nel corso della riunione a palazzo Chigi. “Sono state molto importanti le dichiarazioni del ministro Speranza sul fatto che ci sia un incremento del 100% dei posti letto per pneumologia e per le malattie infettive e del 50% per quanto attiene la parte di terapia intensiva. C’è un piano straordinario di assunzioni di infermieri e medici”, ha aggiunto Crippa appena accennando al fronte delle soluzioni economiche all’emergenza. E’ stato invece il deputato del gruppo Misto, Maurizio Lupi, a confermare per domani, giovedì 5 marzo, un Consiglio dei ministri sullo sforamento del deficit da portare poi al voto del Parlamento.

E’ toccato al viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, rendere noto che per avere una “definizione del quadro serviranno altri sette-dieci giorni“. Per accertare cioè, ha spiegato “se tutti quei contagi secondari e terziari che oggi sbocciano in Italia, di cui la maggior parte è collegata ai due focolai consentiranno di capire quanto le misure di contenzione hanno funzionato”.

Si tratta di raccomandazioni che riguardano di nuovo la distanza di sicurezza di un metro soprattutto negli ambienti chiusi. Ma anche la necessità di evitare baci, abbracci e strette di mano, che possono contribuire in maniera considerevole a far correre il contagio. Sono stati poi annullati o rinviati la stragrande maggioranza degli appuntamenti pubblici e degli eventi programmati. Per gli eventi sportivi il Comitato raccomanda lo svolgimento a porte chiuse per 30 giorni e lo stop ad ogni tipo di manifestazione che non consenta di osservare la distanza di sicurezza richiesta. A teatri, cinema e musei è stato chiesto di rispettare la regola dell’alternanza dei posti. Si ricorda poi che è meglio evitare discoteche, pub e luoghi con molte persone.

E ancora in Lombardia è stato espressamente chiesto agli over 65 di rimanere in casa, ma la raccomandazione per tutte le persone dai 75 anni in su o dai 65 se si hanno altre patologie è di uscire il meno possibile. Si tratta delle classi di età maggiormente colpite. In caso di febbre, anche solo per una banale influenza, è bene restare in casa anche se non si è mai stati nelle zone rosse o gialle e non si è entrati in contatto con possibili positivi. Resta poi la raccomandazione di starnutire o tossire su un fazzoletto di carta da buttare immediatamente in un contenitore chiuso. In alternativa utilizzare la piega del gomito.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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