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Carceri: alta tensione, a Rieti altri 3 morti

I reclusi hanno abusato dei farmaci dell’infermeria dopo avere devastato i locali

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di Redazione | 2020-03-10 10/03/2020 ore 16:30

Coi tre morti per overdose a Rieti, si allunga l’elenco dei detenuti che hanno perso la vita durante le rivolte scoppiate dopo le restrizioni per evitare il contagio da coronavirus. Come gia’ successo a Modena, anche nella cittadina laziale i reclusi hanno abusato dei farmaci dell’infermeria dopo avere devastato i locali. Sempre in questo istituto di pena, si contano anche cinque ricoverati, di cui uno in rianimazione. Da nord a sud l’Italia delle carceri e’ attraversata da tumulti motivati con la soppressione dei colloqui coi parenti ma diventati anche un’occasione per chiedere soluzioni a problemi atavici, come quello del sovraffollamento. Molto critica la situazione a Foggia dove si e’ scoperto che tra i 77 evasi di ieri, una ventina dei quali rientrati, ci sono anche esponenti della mafia del Gargano. A Bologna, nella notte sono stati dati alle fiamme materassi e pezzi di metallo e cemento sono stati scagliati contro la polizia penitenziaria.

Dopo le proteste di ieri, la situazione si e’ invece calmata a Udine e a Siracusa, dove una quarantina di ospiti del carcere di Cavadonna si era rifiutata di rientrare nelle celle. Anche a San Vittore, Milano, sembra essere tornata la calma dopo gli incontri tra i rappresentanti dei ‘ribelli’ e i magistrati, tra i quali il pm Alberto Nobili che ha comunque avviato un’indagine per devastazione, saccheggio e resistenza, al momento a carico di ignoti in attesa di identificare chi ieri ha distrutto parti del carcere, mentre alcuni manifestavano sul tetto esponendo gli striscioni con le scritte “Indulto” e ‘Liberta’”.

Per il Ministero della Giustizia, i disordini sono conclusi quasi ovunque e “l’approvvigionamento di presidi sanitari sara’ utile per favorire una piu’ rapida ripresa dei colloqui”. Intanto la politica si interroga su come spegnere le proteste nei luoghi di detenzione, non ancora interessati da casi di coronavirus. Il capo politico dei 5 Stelle, Vito Crimi, afferma che le misure di restrizione “sono a tutela di tutti, anche dei detenuti”. Il vicepresidente dei senatori Pd, Franco Mirabelli, comunica che il Ministro Alfonso Bonafede “ha fatto cio’ che gli abbiamo detto”, promettendo “di costruire una trask force per studiare in tempi brevisismi soluzioni e risposte all’emergenza”. Il leader leghista Matteo Salvini chiede che “lo Stato faccia lo Stato e dimostri serieta’ con la chiusura delle celle e la sospensione della ‘vigilanza dinamica’”.

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tagscarceri, rieti

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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