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La ‘Fase 2’ riparte dalle imprese ma “non c’è una data”

Secondo il ministro Boccia: “Il grado di rischio determinerà i tempi”. L’ipotesi è che si articolerà in 2 step: il primo dopo Pasquetta mentre il secondo dopo il 4 maggio

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di Redazione | 2020-04-8 8/04/2020 ore 11:30

“Leggo del 4 maggio per l’inizio della fase 2, ma non c’è una data, è una valutazione che il Consiglio dei ministri dovrà fare dentro di sé e concordare con la cabina di regia”, ha affermato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, intervenendo questa mattina a “Circo Massimo”, su Radio Capital.

Secondo Boccia, “non ha senso impiccarsi a date. Ma bisogna condividere le modalità di ripartenza, parlarne insieme, maggioranza e opposizione, scienziati e politici. Renzi propone di riaprire subito dopo Pasqua? Se parliamo di qualche codice Ateco (la classificazione delle attività economiche, ndr), potrebbe essere. Ma non è realistico oggi dare dati”. Ha quindi aggiunto che “nel decreto aprile vanno rifinanziate misure che scadono e vanno ipotizzati nuovi strumenti per chi è rimasto fuori. Si va nella direzione dell’aumento dei 600 euro a 800”.

L’ipotesi sulla ‘Fase 2’ è che si articolerà in 2 step: il primo (dopo Pasquetta) riguarderebbe piccole aperture per le attività produttive, mentre il secondo (dopo il 4 maggio) interesserebbe una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. Sarebbe questo l’orientamento emerso nel corso del vertice tra il premier Conte e i tecnici in vista della scadenza in vista della scadenza delle misure di contenimento il 13 aprile. In ogni caso non sarebbero ancora stare ipotizzate date e la linea ribadita sarebbe quella della “gradualità e prudenza” nelle riaperture.

Dagli ospedali Covid al potenziamento della sanità territoriale in tutto il Paese. Sono tra le misure della fase 2 di cui si è discusso, a quanto si apprende, nella riunione di questo pomeriggio tra il premier Giuseppe Conte, i ministri e il Comitato tecnico scientifico. Nella riunione, a quanto raccontano fonti presenti all’incontro, si sarebbe concordato di garantire alcuni punti fermi per quando inizieranno le riaperture, a partire dall’applicazione rigorosa di misure di distanziamento. Quanto ai test sierologici e ai tamponi serviranno linee chiare, osservano fonti governative, da parte del comitato tecnico scientifico. La riunione è servita comunque, viene spiegato, a fare il punto della situazione e avviare un confronto che proseguirà nei prossimi giorni, in vista della scadenza del dpcm del 13 aprile.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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