torna su
26/09/2020
26/09/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Covid dopo 4 maggio: Zampa, un piano per gli over 70

Le ipotesi allo studio: uscite per fasce di età, una App e un archivio telematico sostituirà le autocertificazioni.

Avatar
di Redazione | 2020-04-15 14/04/2020 ore 18:35
(ultimo aggiornamento il 15 Aprile 2020 alle ore 8:00)

«Scaglionati»: è questa la parola chiave per la «fase 2» dell’epidemia da Covid.

È la fase delle riaperture che comincerà dal 4 maggio, quella dove i divieti non scompariranno ma saranno certamente allentati e si programmerà il ritorno in attività di aziende, negozi, liberi professionisti.

In questa fase conterà molto l’età delle persone. E dunque gli ultimi a poter uscire di casa saranno i cittadini che hanno più di 70 anni, soprattutto quelli con delle patologie croniche. «Per loro — anticipa la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa al ‘’Corriere della Sera’’ — dobbiamo prevedere un programma particolare, percorsi che ci consentano di proteggerli dal contagio quando i più giovani ricominceranno a circolare. Però mettendoli anche al riparo dall’afa e dall’isolamento che può avere effetti devastanti a livello psicologico. E dunque un vero e proprio piano di interventi».

I dati aggiornati al 13 aprile 2020 (lunedì) dicono che su 18.641 vittime da Covid-19, 13.408 avevano tra i 70 e i 90 anni e di questi 5.874 tra i 70 e gli 80 anni.

Questo ci fa  comprendere la reale fragilità delle persone che si trovano in questa fascia di età alla quale va aggiunto il fatto che molti sono stati infettati da parenti asintomatici o con sintomi lievi. Figli, nipoti che forse non sapevano nemmeno di aver contratto il coronavirus e lo hanno trasmesso agli anziani. Ecco perché adesso si proteggerà questa generazione prevedendo tempi più lunghi per il ritorno alla vita normale o comunque percorsi diversificati per effettuare gli spostamenti. E tenendo sempre conto di chi oltre all’età ha anche problemi di salute cronici.

Nel comitato tecnico scientifico c’è il professor Roberto Bernabei, specialista di gerontologia. «Sarà lui — chiarisce la sottosegretaria Zampa — a doverci aiutare a disegnare la via di uscita per gli anziani».

La app con il tracciamento dei cittadini fornirà le prime indicazioni su quella fascia di popolazione che non potrà seguire il programma comune, «ma — spiega Zampa — un aiuto dovrà arrivare anche dai servizi sociali che conoscono le situazioni di rischio. Anche perché con l’arrivo del caldo dovremo prevedere l’assistenza in apposite residenze e sussidi per chi non avrà la possibilità di vivere in condizioni accettabili».

La mappatura della popolazione potrà essere effettuata con i test sierologici e una App con i dati dei cittadini che consenta di monitorare costantemente i loro spostamenti.

Per questo l’ipotesi più probabile, scrive sempre il Corriere della Sera, è creare una sorta di archivio telematico che sostituisca l’autocertificazione.

Una «app» dove ognuno può registrarsi, inserire i propri dati e la propria situazione sanitaria, specificando se è stato sottoposto al test oppure al tampone. E dunque dividendo i cittadini per fasce d’età con le informazioni necessarie a proteggere chi è maggiormente esposto.

In questo modo sarà possibile monitorare gli spostamenti delle persone, le «fragilità» e sarà più agevole consentire la ripartenza delle attività, sia pur a scaglioni. Tenendo comunque sempre in vigore le due regole fondamentali: distanza di almeno un metro, mascherine e guanti indossati.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
23749 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014