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Conte chiude gli Stati Generali: “Necessario reinventare il Paese”

“Il Piano per il rilancio ha un orizzonte pluriennale, non si può fare tutto nel giro di qualche settimana o di qualche mese”, ha aggiunto il premier

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di Redazione | 2020-06-22 22/06/2020 ore 10:00

Il progetto del governo di “rivedere l’abuso d’ufficio è largamente condiviso”. Lo ha dichiarato ieri in conferenza stampa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Villa Pamphilj al termine del ciclo di incontri “Progettiamo il Rilancio” nell’ambito degli Stati generali. Il premier ha aggiunto che i distretti dell’economia circolare è un “progetto che vogliamo sposare”.

Si tratta “di lavorare intensamente per abbandonare i combustibili fossili e per passare alle energie rinnovabili”, ha detto per poi precisare che “non possiamo avere dubbi sui parchi eolici e solari e sull’energia idrica”. Atlantia “ha ragione” sul dato di incertezza, ha anche aggiunto, “per me per il caso va chiuso e subito” e il governo “ha il dovere di dare subito nei prossimi giorni una soluzione chiara”.

Il governo, ha proseguito “deve farsi carico non solo degli interessi di una determinata categoria ma di tutto il Paese ed è normale che si possa puntare su altre misure su cui Confindustria può non convergere, ma noi abbiamo una responsabilità ad ampio raggio”.

E’ giusto che “gli industriali si confrontino con proposte concrete e possiamo anche mantenere una diversità di opinione. Abbiamo presentato il nostro Piano di rilancio e chiesto di farci pervenire le loro osservazioni di cui terremo conto”, ha aggiunto per poi ribadire che su alcune misure “può rimanere una varietà di valutazioni ma l’importante è che lavoriamo per un obiettivo: un’Italia più moderna, più verde, più inclusiva”.

Conte ha poi sostenuto di trovare “nel Pd come in altre forze, una forza affidabile, un segretario che ha idee molto chiare ogni volta che abbiamo qualche confronto”. “Il Piano per il rilancio ha un orizzonte pluriennale, non si può fare tutto nel giro di qualche settimana o di qualche mese”, ha aggiunto Conte lasciando intendere che il suo governo punta ad arrivare a fine legislatura. In merito ai prossimi incontri con le forze di opposizione il presidente ha detto che è auspicabile vedere singolarmente ciascuna forza politica.

“Forza Italia sembrerebbe predisporsi ad un confronto più dialogico”. Qualcuno “aveva ironizzato per la passerella che avevamo organizzato e per la sede, nulla di tutto questo. In questi giorni abbiamo lavorato senza risparmiarci e non ci sono state passerelle” ha precisato Conte.

Il presidente ha anche citato lo scrittore Alessandro Baricco: “Abbiamo aperto all’impossibile il panorama della nostra mente, allargato all’impensabile il piano della nostra azione”.

“Ci siamo resi conto che non è affatto sufficiente riformare il Paese, dobbiamo reinventare il Paese che vogliamo”. “Non ci siamo chiusi affatto, ci siamo aperti alla società civile, al mondo produttivo e al mondo della cultura” e, ha concluso “abbiamo lavorato in un clima di massima concentrazione, molto proficuo. Abbiamo toccato con mano problemi e approfondito la sofferenza”, ma anche “riscontrata tanta creatività”, ci è stata “restituita tanta energia”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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