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Autostrade: necessaria ulteriore “valutazione politica” per rinnovo concessione

E’ quanto emerso dal vertice di ieri sera a Palazzo Chigi tra il premier Conte e i capidelegazione della maggioranza

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di Redazione | 2020-06-24 24/06/2020 ore 10:10

Sarà necessaria un’ulteriore “valutazione politica” per sciogliere il nodo del rinnovo della concessione ad Autostrade per l’Italia (Aspi). E’ quanto emerso dal vertice di ieri sera tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i capidelegazione della maggioranza che si è tenuto a palazzo Chigi.

Il confronto tra le forze di governo sul dossier Autostrade continuerà quindi in incontri con il ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli, e non è escluso un nuovo confronto tra il premier e i capidelegazione. Nel pomeriggio c’era già stata una riunione tra Conte, De Micheli e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in cui si era deciso di continuare a trattare con Aspi, stabilendo però delle “condizioni minime” al di sotto delle quali ogni proposta rimane irricevibile e diventa automatica la revoca.

Nella riunione con i capidelegazione si è deciso per un ulteriore passaggio politico, un confronto che legittimi la prosecuzione della trattativa su Aspi sulla quale il M5s ha già espresso più volte la sua contrarietà. “Non è immaginabile affidare nuovamente la gestione delle Autostrade ai Benetton”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a “Porta a Porta” su Rai1. “Come tutti hanno visto in questi giorni l’Italia sta per riaprire l’ex ponte Morandi, un grande successo dello Stato che ha fatto sistema”, ha aggiunto l’ex vicepremier, secondo cui nella gestione di quest’emergenza “ha funzionato tutto”. “Io non immagino un futuro in cui ridiamo le Autostrade in mano ai Benetton”, ha puntualizzato il ministro, pur spiegando che “la soluzione” per risolvere questa situazione “la troveranno i tecnici. Noi non possiamo riaffidare l’ex ponte Morandi ai Benetton”, ha ribadito, e così vale per “i 3 mila chilometri di autostrade: dopo anni di cause, negoziati, non riesco a immaginare di riaffidargliele”.
Sulla questione è intervenuto ieri anche il segretario del Pd, secondo il quale con la stessa determinazione con cui sono state abbassate le tasse, “la maggioranza di governo, mi permetto di dire, dovrebbe chiudere dei capitoli aperti da troppo tempo, che sono legati alla rinascita italiana, come Alitalia, Autostrade o all’ex Ilva di Taranto”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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