torna su
21/09/2020
21/09/2020

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Ponte Genova, su assegnazione ad Aspi è polemica

Lettera di De Micheli al sindaco Bucci: “Trasferimento pro-tempore”. Ma il M5S non ci sta. Conte, io con vittime

Avatar
di G.I. | 2020-07-8 8/07/2020 ore 15:30

Il nuovo ponte di Genova torna ad essere un caso, con le opposizioni che alzano una vera bufera sul Movimento 5 Stelle. Da M5s arriva subito la risposta dello staff maggiore, che replica: “noi, sulla revoca della concessione ai Benetton, non arretriamo”.

Al centro della polemica la lettera con cui il ministero delle Infrastrutture, guidato da Paola De Micheli, annuncia di rispettare la convenzione con Aspi, unica strada per rendere subito percorribile il viadotto.

“Ho firmato io la lettera inviata al sindaco Bucci”. Così questa mattina ai microfoni di Radio 24 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha confermato che la gestione del nuovo ponte progettato da Renzo Piano sarà affidata ad ASPI. “La gestione va al concessionario, che oggi è ASPI, però sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca”, ha poi aggiunto. Questa decisione non ha tardato a far scattare la polemica politica tutta interna alla maggioranza che sostiene il governo Conte. “Il ponte di Genova non dev’essere riconsegnato nelle mani dei Benetton. Non possiamo permetterlo”, ha tuonato con un post su Twitter il capo politico del M5s Vito Crimi. “Questi irresponsabili – prosegue – devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il Movimento 5 Stelle non arretra di un millimetro”.

Mentre l’ex ministro grillino per il Sud, Barbara Lezzi, su Facebook scrive: “Ministra De Micheli, proprio no. È inaccettabile così come è inaccettabile questa attesa nel prendere una decisione” sul futuro della concessione autostradale. Il guardasigilli Alfonso Bonafede, capo delegazione M5s nell’esecutivo, getta acqua sul fuoco: “Il governo ha lavorato senza sosta. Dopo aver raggiunto un risultato importantissimo, con il nuovo ponte Morandi costruito in meno di due anni, adesso è arrivato il momento di decidere, possibilmente entro questa settimana”.

Ma e’ il premier, Giuseppe Conte, a gettare acqua sul fuoco nella discussione e annuncia :”Chiudero’ la procedura in settimana”, annuncia. Sottolinea di “sottoscrivere la dichiarazione della presidente del comitato delle vittime del ponte Morandi”.

Il presidente del Consiglio aggiunge: “Finche’ resta la concessione ad Aspi, il ponte deve essere gestito da Aspi”.

A sparare ad alzo zero contro il Movimento, che per due anni, viene sottolineato, dopo il crollo del Morandi ha perseguito la strada della ‘cacciata’ dei Benetton, e’, innanzitutto, il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ma certo, ne’ Salvini, ne’ Forza Italia fanno passare sotto silenzio la vicenda. Anzi, puntano il dito sul largo raggio, denunciando la rissa in corso fra Pd e M5s, alleati di governo. Due anni di latrati, ringhiare, stridore di denti, tintinnare di manette e minacce hanno prodotto quello che si immaginava fin dall’inizio: la concessione autostradale e’ ancora li’, gli investimenti non sono stati fatti, i controlli sono partiti in ritardo e il ponte viene restituito a chi ha ancora la concessione nonostante i vaniloqui di questo governo a vario titolo e in vario modo”, sottolinea Toti.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
858 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014