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Discoteche, punite

In Romagna e Veneto partono le nuove limitazioni per le discoteche

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di Redazione | 2020-08-15 14/08/2020 ore 21:49
(ultimo aggiornamento il 15 Agosto 2020 alle ore 8:00)

Discoteche chiuse per il Coronavirus

Discoteche a ferragosto, stretta di Emilia Romagna e Veneto: mascherina obbligatoria e capienza dimezzata
Nuove ordinanze dei governatori per evitare la chiusura minacciata dal governo.  I provvedimenti in vigore da domani. I gestori protestano: “Additati come untori”.

Il governo non le chiude, almeno per il weekend di ferragosto. Ma i governatori garantiscono una stretta firmando nuove ordinanze a poche ore dalle serate chiedendo il rispetto di norme che per la verità si sarebbero già, contenute nelle linee guida sulle riaperture pubblicate da due mesi sul sito della Conferenza delle regioni.

E, dunque, dall’Emilia al Veneto, in pista si balla solo a due metri di distanza, nei locali capienza ridotta, elenchi dei partecipanti alle feste e mascherina per tutti.  Un compromesso rispetto alla richiesta del governo di chiudere i locali con il quale i governatori intendono salvare la settimana di maggiore afflusso turistico e considerevoli incassi per i gestori, assumendosi la responsabilità che migliaia di giovani che ballano vicinissimi non diano vita a nuovi focolai. Che poi sia possibile far rispettare le norme è un altro discorso ma almeno per tutta la settimana tranne in Calabria, dove la governatrice Jole Santelli ha chiuso ieri tutti i locali da ballo, si andrà avanti così.

Il controllo sulla rigida applicazione delle regole spetta ai gestori. In Emilia e in Veneto, Bonaccini e Zaia hanno disposto anche l’eventuale chiusura immediata del locale non appena accertate le infrazioni. Il provvedimento è in vigore dalle 13 di domani, Ferragosto, e vale per quelle all’aperto ora in esercizio in regione. Quelle al chiuso infatti non hanno mai riaperto dopo il lockdown.

“E’ una misura presa contro il rischio che il virus torni a fare la voce grossa – sottolinea il presidente della Regione Veneto  – non possiamo vanificare i risultati raggiunti grazie all’impegno e lo sforzo di tutti. Mi rivolgo soprattutto ai giovani che nei giorni del lockdown e fino ad oggi sono stati un vero modello di responsabilità e consapevolezza della situazione. Invito loro e tutti gli altri appassionati a pazientare ancora, aderendo alle indicazioni che vengono date e continuando ad avere comportamenti coerenti con la situazione”.

“Vogliamo evitare comportamenti che permettano al contagio di rialzare la testa – spiega Bonaccini -. Per questo è necessario rafforzare prevenzione e controlli, un impegno che va di pari passo con lo straordinario lavoro che i servizi sanitari stanno facendo nei territori grazie all’azione di tracciamento dei casi di positività al virus.
“Una stretta utile anche a evitare che divertimento e svago possano lasciare spazio ad atteggiamenti irresponsabili, anche solo di pochi, che possano vanificare il lavoro di questi mesi. A tutela dei giovani stessi, ragazzi e ragazze, che devono sapere di non essere immuni o al riparo dal virus”.

Protestano i gestori dei locali: “Ancora una volta si colpisce un settore che viene identificato come un luogo in cui tutti i mali della società convivono. Adesso ci è stato affibbiato il ruolo degli untori, ci è stato affibbiato anche quello. Prima drogavamo i ragazzi, li ubriacavamo, adesso li contagiamo nonostante non ci sia un solo caso di ragazzo o ragazza che si sia contagiato nei nostri locali”. Così il presidente del Silb-Sindacato Italiano Locali da Ballo Emilia-Romagna, Gianni Indino, commenta l’ordinanza con cui la Regione prevede di dimezzare la capienza per gli ingressi in discoteca e stabilisce l’obbligo di indossare sempre la mascherina.

Parallelamente proseguono serrati i controlli su tutti i locali che hanno programmato serate. E fioccano le chiusure per inosservanza delle regole antiCovid, come a Vigliano in provincia di Asti in Piemonte. Chiusa una discoteca anche a Custonaci in provincia di Trapani con 800 giovani sorpresi a ballare, quasi tutti senza mascherina.

(fonte La Repubblica)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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