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Covid: Natale solo con famiglie; Conte, vaccini a tutti

Ma il governo invita a non abbassare la guardia.

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di Redazione | 2020-11-22 22/11/2020 ore 15:51

L’ultimo bilancio e’ di 34.767 nuovi casi e 692 morti. Dati piu’ confortanti arrivano dal rapporto tra i positivi e i tamponi effettuati (si passa da una percentuale del 15,6% al 14,6%) all’incremento minimo (+10) dei ricoverati in terapia intensiva. Ma il governo invita a non abbassare la guardia. Dal 27 novembre alcune regioni come il Piemonte e la Lombardia usciranno dalla zona rossa ma fino a quando l’Rt non scendera’ sotto l’1 difficile che ci sia un allentamento delle misure a 360 gradi. E’ in corso un confronto nel governo ma l’ala ‘rigorista’ resiste al pressing. Insomma il week end dopo il 3 dicembre si prevede ancora un ‘regime’ di chiusure. Si punta poi a dare respiro alle attivita’ commerciali ma in vista delle feste il ‘mantra’ e’ evitare di inviare messaggi eccessivamente rassicuranti. Alcuni comparti come il turismo continueranno ad essere penalizzati. Mentre sul tema del coprifuoco, sugli orari di bar e ristoranti si aspettera’ ancora qualche giorno per valutare la situazione. Nessuna decisione neanche sulla possibilita’ di spostamenti tra le regioni.

“Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si puo’ spostare tra regioni, ma ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili deroghe”, ha spiegato la sottosegretaria del Ministero della Salute, Sandra Zampa (Pd). L’alt e’ agli assembramenti, ai ritrovi in piazza, alle feste.

 

“Questo Natale dobbiamo fare lo sforzo di essere davvero il meno numerosi possibile – ha concluso la sottosegretaria -: non e’ il numero in se’, ma piu’ si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente, maggiore e’ il rischio. Immagino che si possa dire cinque, sei persone al massimo tra gli affetti piu’ cari”, aggiunge l’esponente dem. E anche il ministro Speranza invita alla prudenza: “I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono, ma sono ancora del tutto insufficienti – sottolinea – La pressione sui servizi sanitari e’ fortissima” e dunque “dovremo ancora resistere. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti”. Intanto il premier Conte, intervenendo al G20 di Riad, che “vaccini e terapie siano diritti di tutti”. Per il presidente del Consiglio la pandemia “deve essere anche occasione di un nuovo inizio”. “Restiamo uniti e creiamo una nuova normalita’”, il suo messaggio. “Dobbiamo rafforzare la nostra collaborazione con le istituzioni multilaterali e renderle piu’ efficaci”. Ed ancora: occorre “affrontare le criticita’ della pandemia investendo nella salute, vero e proprio bene comune globale. L’Italia e’ pronta a fare la sua parte in questa sfida collettiva, avendo riguardo dei Paesi piu’ vulnerabili per una ripartenza inclusiva e sostenibile”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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