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Piano vaccinale fermo, domani il verdetto di Ema su Astrazeneca

Si inocula solo Pfizer e Moderna. D’Amato, dopo decisione nel Lazio siamo pronti a ripartire

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di Redazione | 2021-03-17 17/03/2021 ore 11:00

(di Margherita Nanetti per Ansa)

Fiato sospeso fino a domani, 11 marzo, quando dalla riunione straordinaria dell’Ema arriverà il verdetto su Astrazeneca e le Regioni che hanno dovuto tirare il freno a mano potranno riprendere le campagna vaccinale che, innegabilmente, ha subito un “grosso rallentamento” come lo ha definito il governatore del Veneto Luca Zaia costretto a far slittare il calendario per gli over 70. Dei circa 2mln e 196mila vaccini del siero anglo svedese già distribuiti nel nostro Paese, ne sono stati inoculati circa la metà e dunque sono circa un milione le persone che attendono di sapere se riceveranno o meno, e quando, la seconda dose. Per quanto riguarda le prenotazioni e le modalità di somministrazione ogni Regione decide per sé.

La Lombardia blocca appuntamenti, il Lazio chiude 35 hub: ogni Regione si regola da sé

In Lombardia, non vengono dati appuntamenti per Astrazeneca, ma sul portale è possibile aderire alla campagna vaccinale e i turni saltati, circa 35mila prenotazioni, saranno riprogrammati. Dall’Emilia Romagna, dove ieri era partito il ‘reclutamento’ per gli anziani tra i 75 e i 79 anni che si sono prenotati in 72mila, il governatore Stefano Bonaccini assicura che si ripartirà immediatamente non appena arriverà l’ok di Ema, intanto è possibile continuare a prenotarsi e per chi è stato sospeso ci sarà a breve una nuova data. “Un contraccolpo”, così il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha definito lo stand by con gli occhi puntati a giovedì. In Alto Adige si procede solo per gli anziani 75-79enni programmati con Pfizer per il 17, 18 e 19 marzo. Il gruppo previsto per il 15 e 16 marzo avrà un’altra data, sulla base delle scorte disponibili. Le inoculazioni procedono anche per gli over 80 e i fragili, sempre con Pfizer. Come è successo un po’ dappertutto, anche qui stop alle vaccinazioni per il personale scolastico e le forze dell’ordine. Anche in Valle d’Aosta si prosegue solo con Pfizer e Moderna, poi si riprenderà con la pianificazione già impostata in base a un modello dinamico che tiene conto della disponibilità numerica delle dosi vaccinali. Chi ha saltato il turno, sarà riprogrammato da giovedì. In Piemonte ci sono 104mila dosi di Astrazeneca in giacenza, se arriva l’ok da Ema la Regione da giovedì rimetterà in calendario gli appuntamenti persi in questi tre giorni. È partita la campagna per i disabili e sono in arrivo 57mila dosi di Pfizer, si procede comunque con le adesioni sul portale ‘Ilpiemontetivaccina’ anche per gli over 70. La Liguria che si avvale della rete dei medici di famiglia ha avvisato chi era in lista per il 17 e 18 marzo di non andare all’appuntamento e appena possibile verranno date indicazioni per il recupero dei turni, sospese temporaneamente le prenotazioni per le fasce 75-79 anni alle quali anche era destinato Astrazeneca. Da ieri in Toscana e fino al 21 marzo, sono stati sospesi circa 34mila appuntamenti. Quando arriverà il disco verde, si ripartirà con le stesse modalità di prima, intanto via sms i cittadini in lista sono stati ‘sconvocati’. Nelle Marche lo stop riguarda soprattutto il personale scolastico, le dosi in stand by sono 15.250. Battuta d’arresto anche in Molise, anche qui un sms ha dato le disdette per Astrazeneca. Come in Umbria, ‘fermo’ del siero anglo svedese fino a giovedì. “Le somministrazioni dei vaccini sono diminuite.

“Aspettiamo una rapida decisione da parte di Ema e Aifa, siamo immediatamente pronti a ripartire”, ha detto l’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato, assicurando che “tutti coloro che erano prenotati saranno richiamati, nessuno rimarrà senza vaccino”. Finora sono saltate 7mila prenotazioni al giorno e altrettanti sms hanno disdetto gli appuntamenti, circa un terzo delle 20mila somministrazioni quotidiane. Chiusi gli hub di Fiumicino, la ‘nuvola’ e quello alla stazione Termini. Anche in Campania sono state rinviate a data da fissare le vaccinazioni con Astrazeneca, si ripartirà in base al turno di prima del blocco, da domani si parte con i ‘fragili’. Ferme anche in Puglia le 38mila dosi del vaccino destinate per lo più a forze dell’ordine e mondo della scuola. Saranno le Asl a rifissare gli appuntamenti e chiameranno in base all’ordine di lista, non occorre riprenotarsi. Si va avanti solo con gli anziani e il personale sanitario con Pfizer e Moderna. In Calabria ci sono circa 36mila dosi di Astrazeneca molte delle quali destinate alle 25mila persone che hanno già ricevuto la prima somministrazione, in questa fase il vaccino era destinato a forze dell’ordine e insegnanti e non c’è prenotazione ma si procede sulla base di elenchi. Le persone ‘saltate’ saranno richiamate. Battuta d’arresto anche in Basilicata dove in lista c’erano soprattutto il personale scolastico, saranno ricontattati telefonicamente. Sono oltre 115mila i siciliani che hanno ricevuto la prima dose di Astrazeneca e si attendono le indicazioni per sapere quando dovranno ricevere la seconda dose, per ora il siero anglo svedese è sospeso per tutti. Si prosegue solo con Pfizer e Moderna con anziani e fragili. In Sardegna, dove c’è fiducia nel vaccino, “chi era prenotato deve aspettare di essere ricontattato”, ha spiegato l’assessore alla Sanità Mario Nieddu. Ovviamente la situazione di stallo ha rallentato il ritmo delle vaccinazioni: erano attese 58.100 fiale. Si prosegue anche qui solo con Pfizer per gli over 80.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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