torna su
12/04/2021
12/04/2021
Live TV

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Covid: Speranza, Lazio in zona arancione da martedì

In zona rossa scuole aperte fino in prima media da dopo Pasqua. Linea dura sugli operatori sanitari che hanno rifiutato il vaccino

Avatar
di Redazione | 2021-03-26 26/03/2021 ore 15:30

“Noi abbiamo un modello che puo’ portare un territorio in un’area di maggiore o minore rischio. Il Lazio ha dati in miglioramento, quindi nella cabina di regia svolta oggi e nelle deliberazioni che saranno adottate nelle prossime ore viene stabilito che sara’ in zona arancione. Questo avverra’ a scadenza naturale dell’ordinanza vigente, che scade alla mezzanotte tra lunedi’ e martedi’”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa con il premier Mario Draghi a palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo decreto sulle misure anti-Covid. Non si allenteranno le restrizioni riguardo le fasce di rischio. Fino al 30 aprile non saranno previste zone gialle.

Il governo, invece, intende riaprire le scuole “fino alla prima media” anche nelle zone rosse. Lo ha confermato il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa, spiegando che “il ministro Bianchi sta lavorando perchè avvenga in modo ordinato e in alcuni casi sarà possibile fare dei test, parlare di azione globale mi sembra un’esagerazione”. Ha spiegato Draghi che “le decisioni prese dall’ultima cabina regia hanno portato una diminuzione nel tasso di crescita dei contagi e addirittura si vede una diminuzione anche del livello dei contagi. Ovviamente il resto della situazione è preoccupante, ma si era deciso che se ci fosse stato spazio lo avremmo usato per la scuola. Nel frattempo è uscita una serie di evidenze scientifiche che spiegano che la scuola fino alla prima media è fonte di contagio in misura molto limitata, il contagio avviene per quello che aviene intorno alla scuola: il trasporto, le attività para-scolastiche, che aumentano con l’età scolastica. Tutti gli altri provvedimenti restano fermi, anche perchè le scuole diventerebbe punto di contagio alto se le altre restrizioni sulle attività ‘peri-scolastiche’ fossero eliminate”.

Poi la novità, già anticipata ieri: la possibilità di fare tamponi agli studenti. “In alcuni casi sarà possibile fare dei test anti-Covid. Il ministro dell’Istruzione Bianchi sta lavorando affinché la riapertura avvenga in maniera ordinata. Aprire ulteriormente aumenta le forme di contagio. La scuola fino alla prima media non è fonte di contagio, in misura limitata”, ha osservato.

La scadenza del decreto è stata fissata al 30 aprile anche perché in quella data scade lo stato d’emergenza. In un secondo momento si valuterà dunque la proroga dello stato d’emergenza e di conseguenza le nuove misure. L’obiettivo sarebbe affrontare queste altre settimane di restrizioni per poi iniziare ad aprire gradualmente.

Linea dura poi sugli operatori sanitari che hanno rifiutato il vaccino. “Il governo intende intervenire: non va bene che operatori sanitari non vaccinati siano a contatto con malati. La ministra Cartabia sta prendendo un provvedimento a riguardo”, ha commentato il premier. E il ministro della Salute, Roberto Speranza: quella sugli operatori sanitari non vaccinati “è una norma a nostro vaglio ma riconosciamo che l’adesione del personale sanitario è stata molto ampia, è la stragrande maggioranza e ha dato il buon esempio. C’è un pezzetto molto minimale, che stiamo quantificando, sul quale valutiamo un intervento con una norma”.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
25272 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014