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Hacker o sbadataggine? Diverse ipotesi per like da account del Papa

Su un post di una molto poco vestita modella brasiliana, Natalia Garibotto

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di Redazione | 2020-11-21 21/11/2020 ore 16:38

Habemus like. Ma non ancora un colpevole. Galeotto e’ stato un “mi piace” comparso su un post di una molto poco vestita modella brasiliana, Natalia Garibotto. Tra i migliaia di cuoricini lasciati in segno di gradimento, ce n’era uno (poi rimosso) poco ordinario, quello di @franciscus. Cioe’ dell’account ufficiale del Papa. L’inciampo ha scatenato battute e la reazione di Garibotto, che ha visto ampliarsi la sua gia’ corposa platea di follower (sono 2,5 milioni) e scherzato: “Mi sono guadagnata il paradiso”. Scherzi a parte, ci sono alcuni nodi. Primo: chi ha messo quel like? Secondo: come viene gestito il profilo? Perche’ basta scorrerlo per notare contenuti critici e – in alcuni casi – offensivi nei confronti della Chiesa o dello stesso Bergoglio. In un’intervista al New York Magazine dello scorso anno, il fondatore ed ex ceo di Instagram, Kevin Systrom, ha raccontato di aver aiutato il Papa a iscriversi al social durante una visita in Vaticano, nel 2016. Da allora, l’account pubblica con costanza ed e’ seguito da 7,4 milioni di persone. E’ pero’ noto che Francesco non gestisce da se’ il profilo. E’ quindi chiaro che quel like non e’ stato messo li’ da Bergoglio. E allora chi puo’ essere stato? Per approfondire, la Santa Sede ha avviato un’indagine interna e chiesto chiarimenti a Instagram.

Per quanto ne sappiamo, il like non e’ partito dalla Santa Sede”, ha spiegato alla Bbc l’ufficio stampa vaticano. Le ipotesi, a questo punto, sono due. La prima e’ l’attacco hacker, cioe’ qualcuno che si sarebbe intrufolato nell’account senza autorizzazione. Non sarebbe certo la prima violazione di un profilo Instagram, ma nel caso del Papa sarebbe un problema serio. Non solo perche’ potrebbero essere pubblicati messaggi imbarazzanti, ma anche perche’ l’intromissione potrebbe significare l’esposizione di dati sensibili che fanno capo al profilo. A oggi non ci sono prove. E sarebbe singolare che un hacker riuscisse a penetrare per poi accontentarsi di un like (a meno che non volesse essere un messaggio – molto – nascosto). La seconda pista porta alla sbadataggine di uno degli addetti ai social media. Banalmente, e’ possibile che il “mi piace” sia stato piazzato nella convinzione di essere collegato con il proprio account anziche’ con quello del Papa. In questo caso, non sarebbe immediatamente possibile individuare un colpevole ma verrebbe ristretto, di molto, il campo dei sospettati: l’agenzia di stampa cattolica Cna, citando fondi del vaticano, ha infatti scritto che diverse persone avrebbero accesso all’account di Francesco. L’ipotesi della sbadataggine pare, quindi, meno sorprendente dell’attacco hacker.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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