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Covid, Papa taglia del 10% stipendi a cardinali, non a laici

Ridotti dell’8% stipendi dei superiori, del 3% agli ecclesiastici

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di Redazione | 2021-03-24 24/03/2021 ore 15:39

Papa Francesco

Per ridurre il deficit, aggravato dalla pandemia del Covid-19, Papa Francesco ha disposto con un provvedimento “motu proprio” di tagliare dal primo aprile per un anno la retribuzione dei cardinali del 10%, quella dei superiori dell’8%, quella di ecclesiastici e religiosi del 3%: gli stipendi dei laici (esclusi, ovviamente, coloro che riverstono ruoli superiori) non vengono toccati. La riduzione, precisa la normativa, “non si applica qualora l’interessato documenti che gli sia impossibile far fronte a spese fisse connesse allo stato di salute proprio o di parenti entro il secondo grado”. I presupposti per l’applicazione di tale disposizione “sono valutati annualmente”.

Per un anno è poi “sospesa la maturazione degli scatti biennali di anzianità” per superiori e ecclesiastici “e per il personale con contratto di livello funzionale dal 4 al 10”. Il motu proprio si applica, oltre che ai dipendenti di Santa Sede e Governatorato vaticano, anche al Vicariato di Roma, ai Capitoli delle Basiliche Papali Vaticana, Lateranense e Liberiana, alla Fabbrica di San Pietro e alla Basilica di San Paolo fuori le mura. La Segreteria per l’Economia, “d’intesa con il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e sentiti il Fondo Pensioni, il Fondo di Assistenza Sanitaria e altri enti interessati, adotta provvedimenti di attuazione del presente Decreto”.

“Un futuro sostenibile economicamente richiede oggi, fra altre decisioni, di adottare anche misure riguardanti le retribuzioni del personale”. Inizia con queste parole il motu proprio con il quale Papa Francesco ha deciso di tagliare proporzionalmente e a tempo indeterminato gli stipendi dei cardinali (10 per cento), dei capi dicastero e dei segretari (8 per cento), e di tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose in servizio presso la Santa Sede (3 per cento). Mentre tutti i dipendenti – compresi quelli appena menzionati – vedranno bloccato lo scatto di anzianità fino al 2023 (eccetto i dipendenti laici dal primo al terzo livello). Il Papa non vuole licenziare, ma le spese vanno contenute e per questo ha deciso di intervenire “secondo criteri di proporzionalità e progressività” con dei ritocchi che riguardano specialmente i chierici, i religiosi e i livelli più alti. La decisione papale è stata motivata, si legge nel motu proprio, dal “disavanzo che da diversi anni caratterizza la gestione economica della Santa Sede” e soprattutto dalla situazione venutasi a creare a causa della pandemia, “che ha inciso negativamente su tutte le fonti di ricavo della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”.

La finalità del provvedimento è collaborare con altre misure per un futuro economicamente sostenibile per la missione degli organismi centrali della Chiesa. Per questo a decorrere dal primo aprile 2021 la retribuzione “corrisposta dalla Santa Sede ai Cardinali è ridotta” del 10 per cento. La riduzione delle retribuzioni regolate per legge sarà dell’8 per cento per i dipendenti della Santa Sede, del Governatorato e altri enti collegati inquadrati nei livelli retributivi C e C1, cioè quelli dei capi e dei segretari dei dicasteri. Diminuzione del tre per cento generalizzato per i dipendenti chierici o religiosi, da quelli inquadrati nel livello retributivo C2 fino al primo livello: un decremento che dunque riguarderà tutto il personale non laico. Le decurtazioni fin qui descritte non si applicheranno in casi eccezionali collegati alle spese per la salute. Interesserà tutto il personale in servizio presso la Santa Sede, il Governatorato e altri enti collegati – dunque anche i superiori citati in precedenza – il blocco degli scatti biennali tra il primo aprile 2021 e il 31 marzo 2023. Ma soltanto per il personale laico, questo blocco riguarderà i dipendenti dal quarto livello in su e dunque non toccherà gli stipendi più bassi.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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