Categorie: Cronaca

Khamenei ucciso, l’Iran senza guida

Khamenei è morto colpito durante l'attacco Israeliano/USA all'Iran. Per ora non si possono fare previsioni ne' politiche, ne' economiche e meno che mai di possibili ricadute sul nostro paese.

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Il blitz congiunto israeliano-Usa ha colpito il cuore del regime iraniano; lo stesso presidente Trump ha annunciato la morte della guida suprema Khamenei, da quasi 40 anni al potere.

Il regime dittatoriale e teocratico limitava libertà di espressione, stampa e associazione: giornalisti, attivisti e critici potevano essere arrestati, processati o anche condannati a pene severe. Media e Internet erano fortemente censurati: siti e social network occidentali spesso bloccati, e molte testate indipendenti chiuse. La situazione femminile sotto la guida di Khamenei ha toccato uno dei punti più bassi della storia attuale, mentre le poche proteste “contro” venivano represse con forza e senza pietà, un sistema fortemente restrittivo che negli anni ha portato l’Iran ad uno stato di quasi totale isolamento e ha creato forti tensioni non solo in quella parte di mondo.

E’ presto per fare previsioni sul futuro governativo iraniano, anche perché Khamenei nel momento in cui ha capito di essere stato messo all’angolo ha nominato, per ogni funzione dirigenziale i suoi successori, quindi uomini pronti a rappresentarne ciecamente il pensiero e l’azione, per gli anni a venire.

In Lazio risiedono regolarmente circa 3.044 persone, nel comune di Roma circa 2.500, a questi bisogna aggiungere il popolo degli studenti e di chi, per lavoro ha una presenza più saltuaria. Ora, a botta calda è pressoché impossibile immaginare, anche, quali saranno le loro reazioni.

La caduta della guida suprema e quindi l’interregno potrebbero avere sull’Italia queste ricadute: allerta e modifiche nei viaggi per l’Iran e il Medio Oriente, pressioni diplomatiche e ridefinizione di rapporti internazionali, rischi di escalation regionale e impatti sulla sicurezza internazionale, effetti sui prezzi energetici e scenari economici globali e come dicevamo movimenti e reazioni delle comunità iraniane in Italia.

Intanto il ministro dell’interno Alfonso Piantedosi comunica di aver innalzato il livello di sicurezza al Ghetto di Roma e nelle sedi delle ambasciate.