Giovanni XXIII donò 100 mila vaccini

L'episodio del '58, inedito, svelato oggi da L'Eco di Bergamo

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(ANSA) – BERGAMO, 19 DIC – Centomila vaccini contro la poliomielite: è il dono che Papa Giovanni XXIII, oggi Santo, fece ai bambini di Roma nel suo primo Natale da pontefice nel 1958. L’episodio, inedito, è svelato sulle colonne de L’Eco di Bergamo nell’edizione di oggi.
    Il 29 novembre 1958 monsignor Giuseppe De Luca, erudito prelato, editore e saggista scrisse a don Loris Capovilla, segretario del Papa, riferendogli di aver ricevuto una lettera “dell’assessore alla Sanità, nel comune di Roma, il dottor Borromeo”, che auspicava un intervento del Santo Padre “col dono al Comune di Roma di 100 mila vaccini (ben 40 milioni)”, che “oltre a tutelare dal morbo imminente tanti bimbi di Roma che rischiano restare indifesi, oltre a strappare all’esasperazione disperata altrettante mamme, avrebbe un’occasione prodigiosa di entrare lui per Natale in tante famiglie della sua città, dove il sacerdote non può entrare più, e dirvi una parola cristiana, com’ egli sa dire”. Papa Roncalli, informato della richiesta, esaudì il desiderio, evitando così che altri bambini venissero colpiti dal poliovirus, rischiando di finire nei ‘polmoni d’acciaio’. Fu utilizzato il vaccino di Salk introdotto nel ’57, mentre nel ’66 fu reso obbligatorio il vaccino di Alfred Sabin. Con le successive vaccinazioni di massa lungo gli anni ’60, la polio in Italia sparì. (ANSA).
   

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