A lungo detenuti nel Paese con l'accusa di spionaggio
(ANSA) – LONDRA, 16 MAR – Le autorità iraniane hanno ordinato
il rilascio di due cittadini anglo-iraniani Nazanin
Zaghari-Ratcliffe, una dipendente della fondazione Thomson
Reuters, e Anousheh Ashouri, titolare di un’azienda del settore
costruzioni, a lungo detenuti nel Paese con l’accusa di
spionaggio. Ne dà notizia Sky News citando il loro legale.
Dipendente della fondazione Thomson Reuters, Nazanin
Zaghari-Ratcliffe, che è attesa nel Regno Unito anche dalla
figlia Gabriella, è divenuta in questi anni una figura simbolo
fra le persone di doppio passaporto trattenute in Iran.
Arrestata nel 2016, mentre era in visita ai genitori nel Paese
di origine, era stata accusata e poi condannata nella Repubblica
Islamica per “spionaggio”: accusa sempre respinta e ritenuta
dalla famiglia come da diversi osservatori alla stregua di un
pretesto per regolare vecchi conti di Teheran con Londra. A pena
scontata era arrivata quindi una seconda imputazione,
altrettanto contestata, per “propaganda ostile”. La soluzione si
consuma adesso sullo sfondo di lunghi negoziati formali e
informali condotti dal Foreign Office (incluso sulla
restituzione di una somma di denaro reclamata dal governo
iraniano da decenni a causa della mancata consegna dopo la
rivoluzione khomeinista di fine anni ’70 di una fornitura di
carri armati britannici precedentemente pagati) oltre che dei
recenti sviluppi positivi dei colloqui sull’accordo nucleare tra
Iran e comunità internazionale. La vicenda è stata seguita negli
ultimi tempi direttamente dalla ministra degli Esteri, Liz
Truss, e dal premier Boris Johnson, che – a margine di una
visita negli Emirati e in Arabia Saudita – aveva evitato nelle
scorse ore qualunque annuncio ufficiale prematuro dopo i segnali
incoraggianti di ieri, ma si era detto convinto che un epilogo
finalmente positivo dell’odissea di Nazanin potesse essere in
effetti in dirittura d’arrivo. (ANSA).