Intervento di emergenza una tantum, 'ora tocca al governo'
(ANSAMed) – BEIRUT, 06 APR – Dopo sei mesi di sostegno
diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al
collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima
necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la
fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile
a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di
corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di
servizi di carburante al mondo”.
“Abbiamo consegnato l’ultima goccia di carburante”, ha detto
Najat Rochdi, coordinatore umanitario dell’Onu. Dal settembre
alla fine di marzo scorsi il Programma alimentare mondiale
(Wfp), il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef) e l’Ufficio di
coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha) hanno distribuito
10,4 milioni di litri di carburante a 350 strutture idriche e
272 strutture sanitarie in tutto il Libano.
Il programma era stato lanciato nell’agosto 2021 per “tentare
di alleviare le sofferenze delle persone causate dalla carenza
di carburante e dalle interruzioni di elettricità”.
Si è trattato di un intervento di emergenza e una tantum,
finanziato con circa 8 milioni e mezzo di dollari, donati
dall’estero per quella che Rochdi ha definito “una delle
maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al
mondo”.
L’alto rappresentante Onu in Libano ha espresso
preoccupazione per gli effetti della crisi energetica sui
servizi essenziali e sul benessere delle persone. “Faccio
appello al governo libanese perché trovi una soluzione
sostenibile a questo problema…le persone più vulnerabili hanno
bisogno di una qualche forma di assistenza e protezione”, ha
affermato Rochdi. (ANSAMed).