+18,5% prezzi dell'import nel 2022, top dal 2005
(ANSA) – ROMA, 16 FEB – Nel 2022 cresce l’export in valore
+19,9% mentre è più marcata quella dell’import +36,5%. Lo rende
noto l’Istat spiegando che l’aumento delle esportazioni è
trainato in particolare dalle vendite di beni di consumo non
durevoli e beni intermedi; quello delle importazioni è spiegata
soprattutto dai maggiori acquisti di prodotti energetici.
L’anno scorso il deficit commerciale è pari a -31.011
milioni (da +40.334 milioni del 2021), quello energetico a
-111.278 milioni (era -48.356 milioni l’anno prima). L’avanzo
dell’interscambio di prodotti non energetici (80.267 milioni) è
elevato ma meno ampio rispetto al 2021 (88.690 milioni) spiega
l’Istat precisando che il deterioramento del saldo commerciale
nel corso dell’anno è tornato comunque positivo negli ultimi due
mesi.
Nella media del 2022, i prezzi all’import segnano una
crescita del 18,5%, la più alta dal 2005, ossia da quando è
disponibile la serie storica dell’indice; al netto dell’energia,
i prezzi crescono in media d’anno del 10,3% (+4,7% nel 2021).
(ANSA).