D'Amato inaugura radiologia e piattaforma multispecialistica
(ANSA) – ROMA, 29 SET – Inaugurata la radiologia e la
piattaforma multispecialistica, integrata con la Casa della
Salute, del Nuovo Regina Margerita a Roma. Per il taglio del
nastro, stamattina, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio
D’Amato, insieme al Direttore Generale della ASL Roma 1, Angelo
Tanese e al personale della struttura.
La struttura ospita un’area ospedaliera diurna, con Day
Hospital e Day Surgery, una area territoriale con la Casa della
Salute e una di “transitional care”.
Con gli interventi edili su una superficie di quasi 1000
metri quadrati e grazie all’acquisizione di apparecchiature di
ultima generazione, con un investimento di oltre un milione e
mezzo di euro (fondi POR FESR e screening), è stato possibile
trasferire la radiologia, situata nel piano seminterrato al
piano terra, superando reiterati problemi di infiltrazioni e
allagamento.
Nell’area dell’ex hospice è stata invece realizzata una nuova
Piattaforma Integrata multispecialistica dedicata alla presa in
carico di pazienti cronici con riferimento alle specialità di
reumatologia, diabetologia, broncopenumologia e cardiologia, in
stretta correlazione fisica e funzionale con la Casa della
Salute.
La piattaforma avrà un unico coordinamento e una unica
accettazione e sarà gestita da un team infermieristico
specialistico di presa in carico, secondo modelli di case e care
management.
“Un investimento importante che ci permette di adeguare le
apparecchiature e il sistema informatico e ci permette di
migliorare le cure e avvicinarci alle esigenze delle persone,
soprattutto a quelle con malattie croniche e non
autosufficienti”, ha commentato l’assessore D’Amato. Mentre il
dg Tanese ha affermato: “Andando nella direzione indicata anche
dal PNRR, stiamo rafforzando le prestazioni sul territorio,
potenziando proprio strutture come questa. Un presidio al quale
i cittadini di Trastevere sono particolarmente legati e la cui
offerta è stata completamente ripensata con percorsi di
assistenza legati ai reali bisogni, in cui opereranno insieme
medici di medicina generale, medici specialistici, infermieri e
molti altri professionisti della salute” (ANSA).