Al via Morabeza in teatro, "con nuova consapevolezza post covid"
(ANSA) – ROMA, 04 NOV – L’attesa è durata quasi due anni, ma
ora Morabeza è pronto per il suo viaggio. Morabeza, il disco che
Tosca ha pubblicato nel 2019 (e riedito l’anno dopo con
l’aggiunta del brano Ho amato tutto presentato al Festival di
Sanremo) conquistando due Targhe Tenco. Morabeza, come la parola
capoverdiana che indica la nostalgia che si consuma nel
presente, nel momento in cui si vive qualcosa di notevole, la
presa di coscienza della bellezza di un presente che apparterrà
presto al passato e la certezza della nostalgia che si
accompagnerà al ricordo.
“Nel riuscire a godere delle piccole cose – racconta Tosca
all’ANSA – c’è l’essenza della morabeza, che è anche il senso
dello spettacolo. La pandemia, in questo senso, mi ha insegnato
molto, ci ha dato l’opportunità di occuparci di noi stessi e di
non dare per scontato niente. Ora che torno sul palco non vedo
l’ora di vivere tanti momenti di morabeza”.
Dopo la tappa di Napoli, l’artista è pronta a debuttare a
Roma, il 5 novembre all’Auditorium Parco della Musica nella sua
Roma, per poi portare il suo viaggio musicale – un ponte fra la
radice italiana e le musiche d’altrove, in particolare francese,
brasiliana, portoghese e tunisina – in giro per l’Italia e per
il mondo, arrivando a toccare Dubai, Sharjah, Brasile (in
concomitanza dell’uscita del disco sul mercato brasiliano),
Uruguay, Paraguay, Perù, Stati Uniti. “In questi due anni il
progetto iniziale è cambiato, si è adattato, si è evoluto. E nel
live, dunque, non ci saranno solo i brani del disco, ma tanto
altro. E per ogni tappa cercherò di fare un regalo ad hoc per il
pubblico. Credo che questo tour diventerà anche un disco live”.
Che non ha dubbi, non si farà fermare dai timori legati al
covid. “Sento che c’è voglia di musica, di live. Forse – e parlo
anche da donna di teatro – la prosa può risentirne, ma più per
una specificità che si è un po’ persa. Per il teatro va ridata
un’educazione. Ma chi viene a vederti è comunque un eroe: vorrei
stringere la mano a ognuno degli spettatori dei miei
spettacoli”. (ANSA).