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A Roma gli artigiani resistono, a fatica. Un’impresa su dieci da giovani

Anche le imprese artigiane della Capitale e del Lazio hanno difficoltà a reperire professionisti capaci nel digitale. Nel Centro sempre meno imprese

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Nel Lazio ci sono non meno di 63 mila imprese artigiane, di cui 60 mila solo a Roma e provincia. Un dato tutto sommato stabile rispetto agli anni passati , ma il peso della burocrazia, delle tasse, l’abusivismo sono pesanti, e rischiano di frenare la crescita di questa parte dell’economia.

Imprese artigiane giovani, ma non troppo. Il digitale si fa strada

Imprese abbastanza giovani ma si può fare molto di meglio. Quasi il 10% di queste è tenuto da ragazze e ragazzi sotto i 35 anni, dice Confartigianato, anche se tutt’ora il 25% è gestito da over 60.  E ormai anche gli artigiani della nostra regione hanno bisogno di forti competenze digitali. Nel 2024 infatti ci sono state oltre 75 mila entrate di lavoratori, di cui 64 mila a Roma, con competenze digitali, l’11 per cento delle entrate totali, tanto che il Lazio è la seconda regione a livello nazionale per utilizzo del digitale nella produzione artigiana. Per quasi 41 mila posti di lavoro però non è possibile trovare le giuste competenze. 

Fisco oppressivo e burcurazia lenta

Il fisco per tante imprese artigiane di Roma è un nodo da sciogliere, ma non solo: tax gap di 42,9 miliardi rispetto alla media UE, energia più cara del 24,3%, credito più difficile, burocrazia percepita come ostacolo dal 74% degli imprenditori, qualità dei servizi pubblici tra le più basse del continente e il 53,5% di lavoratori digitali difficili da reperire.

Il centro di Roma si svuota di artigiani 

A Roma però sta cambiando la geografia delle imprese artigiane. Secondo Confartigianato, tra il 2019 e il 2024 il centro di Roma ha visto scomparire oltre 400 artigiani dei mestieri tradizionali: orafi, gioiellieri, falegnami, conciatori che per secoli hanno abitato — e persino dato il nome — alle vie della città. Questo patrimonio, da sempre uno dei tratti più caratteristici e preziosi di Roma, potrebbe però tornare a essere un vero attrattore turistico. Immaginare rioni popolati da artigiani che non solo danno il nome alle strade, ma le animano e ci lavorano ogni giorno, significherebbe riportare in vita l’autenticità di un tempo.

 

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