Categorie: Cronaca

Cinque farmacie comunali di Roma vanno all’asta: cosa cambia per la città

La decisione fa parte del Piano 2025-2027 varato dall'assemblea capitolina lo scorso ottobre, che punta a razionalizzare la rete

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Roma Capitale ha deciso di cedere cinque delle sue farmacie comunali. L’annuncio arriva con la pubblicazione imminente dell’avviso pubblico per l’alienazione delle licenze e delle aziende commerciali gestite da Farmacap, e segna una svolta nella gestione della rete farmaceutica cittadina.

Le sedi coinvolte spaziano dal centro storico alle periferie: Ponte Vittorio nel Municipio 1, Messi D’Oro nel Municipio 4, Annunziatella II nel Municipio 8, Ariccia nel Municipio 7 e Dragoncello nel Municipio 10. I valori di partenza, stimati da KPMG, vanno dai 318mila euro di Dragoncello ai oltre 555mila euro di Ponte Vittorio. Chi si aggiudica un lotto acquisisce non solo la licenza, ma anche arredi, attrezzature e i contratti di locazione e utenza trasferibili.

La decisione fa parte del Piano 2025-2027 varato dall’assemblea capitolina lo scorso ottobre, che punta a razionalizzare la rete sulla base dei risultati e della reale funzione sociale di ogni sede. I proventi della vendita torneranno a Farmacap per finanziare i suoi servizi sociosanitari, e il personale non sarà lasciato senza impiego: verrà ricollocato nelle altre farmacie comunali.

Possono partecipare alla gara sia singoli farmacisti — che potranno aggiudicarsi un solo lotto — sia società del settore, nel rispetto del limite regionale del 20% delle farmacie detenute. La procedura è interamente telematica. Le offerte vanno presentate entro le ore 14 del 15 maggio 2026; l’apertura in seduta pubblica è fissata per il 20 maggio.

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