Fare una vacanza è aumentato del 3,4% in un anno. Per Confcooperative cresce chi si indebita in piccole rate
Un romano su due rimarrà in città per il Ferragosto. Ad incidere sono il caro carburanti, ma soprattutto il rialzo dei prezzi di alberghi e stabilimenti balneari, in un anno il costo delle vacanze è aumentato di circa il 3,4% secondo l’Istat, ma con punte del 5%, e oramai a fine luglio e ad agosto si spende circa mille euro a persona per una settimana di villeggiatura. Partire per tanti ormai è un lusso.
Ferragosto 2026: un’Italia sempre più polarizzata
I dati di Confcooperative evidenziano un Paese spaccato in due tra chi parte e chi deve rinunciare. La spesa media familiare per una sola settimana in formula bed & breakfast si attesta sui 2.750 euro (+15% sul 2025). Per una famiglia di quattro persone che sceglie il pacchetto all inclusive nella settimana di Ferragosto, il costo raggiunge i 6.820 euro (+5% rispetto al 2025). Sul fronte opposto, 8,9 milioni di italiani resteranno a casa, e per più della metà di loro si tratta di una scelta obbligata da motivazioni economiche.
Il Buy Now, Pay Later per pagarsi le vacanze
Il centro studi Confcooperative afferma che partire per le vacanze non è una scelta priva di impatto sul portafoglio. Almeno due italiani su dieci scelgono di finanziare il proprio viaggio con il Buy Now, Pay Later (BNPL), la formula che permette di dilazionare il pagamento in tre rate senza interessi con un semplice clic dall’app. Quello che fino a poco tempo fa era un servizio di nicchia è diventato una consuetudine: la crescita del BNPL registra un +127% nell’ultimo triennio e un +23% solo nell’ultimo anno. Parallelamente, i piccoli prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro sono crollati del 29%. Il credito istantaneo sta di fatto soppiantando la finanza classica grazie alla sua immediatezza: niente burocrazia, zero documenti e risposte immediate direttamente al momento dell’acquisto (dati dal Focus Censis Confcooperative “Il debito invisibile”).
Il fenomeno del “DéjàView” e il turismo della memoria
Accanto alle scelte finanziarie emerge una forte tendenza emotiva: il DéjàView, ovvero il turismo della nostalgia. Secondo il Centro Studi Confcooperative, oltre il 60% degli italiani tra i 30 e i 55 anni trascorrerà — o vorrebbe trascorrere — il Ferragosto 2026 nei luoghi dell’infanzia, tra case di famiglia al mare, in campagna o in città. In un’estate caratterizzata da rincari e incertezza, il viaggio non è più la ricerca di una nuova destinazione, ma il bisogno di rifugiarsi in ricordi rassicuranti.