La denuncia dei Cobas, che annunciano proteste per la decisone della griffe del lusso legata alla chiusura della boutique nel Terminal 1 dell'aeroporto
immagine dalla pagina Fb di Francesco Iacovone
La griffe del lusso Burberry in coincidenza con l’8 marzo comunica il licenziamento collettivo dei nove dipendenti, tutte donne, della boutique posta all’interno del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino. Lo rendono noto i Cobas che parlano di “un vero e proprio attacco alle donne e alle lavoratrici” e annunciano già da oggi iniziative di protesta.
La procedura di licenziamento è stata aperta per la chiusura della boutique nel Terminal 1, durante i lavori di ristrutturazione. “Burberry – ricordano i Cobas – si è già distinta in varie occasioni per le sue modalità affatto ‘tenere’ nei confronti dei lavoratori, ma questa comunicazione, nella giornata in cui le donne rivendicano salario, diritti e dignità, suona come una beffa”.
“Questa azienda – afferma Francesco Iacovone dell’esecutivo Cobas – non è nuova ad atteggiamenti lesivi della dignità dei lavoratori: dallo scandalo della boutique di via dei Condotti, fino al questionario shock che chiedeva ‘razza’ e orientamento sessuale dei dipendenti è ora di mettere un argine a tanta arroganza e allo spregio che Burberry mostra in ormai troppe occasioni”.