Coldiretti Rieti sta valutando di chiedere alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di calamità
foto da Coldiretti Rieti
Pioggia intensa, raffiche di vento, nubifragi e grandinate: il territorio di Rieti è stato investito nelle ultime ore da un’ondata di maltempo che ha lasciato dietro di sé terreni allagati e coltivazioni danneggiate, con la Piana Reatina tra le zone più colpite. A farne le spese sono soprattutto i seminativi, con grano e cereali – colture strategiche per l’economia agricola locale – tra i più esposti agli effetti delle precipitazioni.
Di fronte all’entità dei danni, Coldiretti Rieti sta valutando di chiedere alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i territori e le colture maggiormente colpiti. Negli uffici dell’organizzazione si sono già presentati numerosi agricoltori per segnalare le criticità riscontrate nelle proprie aziende, mentre è partita una prima raccolta di segnalazioni finalizzata a costruire un quadro complessivo dell’impatto del maltempo sulle campagne reatine.
“Stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della situazione”, ha spiegato il presidente di Coldiretti Rieti, Claudio Lorenzini, rivolgendo un appello agli agricoltori affinché documentino senza ritardi i danni subiti, così da avere un quadro chiaro su cui poter intervenire nelle sedi opportune. Sulla stessa linea si è espresso il direttore di Coldiretti Lazio e Coldiretti Rieti, Carlo Picchi, che ha confermato come l’organizzazione stia completando la ricognizione dei danni insieme alle istituzioni competenti, valutando appunto la possibilità di procedere con la richiesta formale dello stato di calamità.
Il timore principale riguarda gli effetti combinati di grandine e allagamenti sui seminativi: precipitazioni concentrate in poco tempo e accompagnate da forti raffiche di vento possono infatti compromettere sia le rese sia la qualità dei raccolti. Una prospettiva che si inserisce in un contesto già difficile per le imprese agricole del territorio, alle prese da tempo con l’aumento dei costi di produzione e con la crescente frequenza di eventi climatici estremi, che negli ultimi anni stanno mettendo a dura prova la tenuta del settore.
Coldiretti Rieti ha infine ribadito l’importanza di una mappatura rapida e puntuale delle aree danneggiate, passaggio ritenuto indispensabile per tutelare le aziende agricole e per poter attivare tempestivamente gli strumenti di sostegno previsti in casi di questo tipo.