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33.000 incidenti a Roma nel 2025. Un bilancio preoccupante

Il 2025 si chiude per Roma con un bilancio complesso e allarmante sul fronte della sicurezza stradale

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Il 2025 si chiude per Roma con un bilancio complesso e allarmante sul fronte della sicurezza stradale. I dati raccolti dalla Polizia Locale e dalle principali testate nazionali delineano un quadro in cui il numero complessivo degli incidenti continua a crescere, mentre il dato sulle vittime resta drammaticamente elevato.

Secondo le rilevazioni disponibili, nel corso dell’anno si sono verificati circa 33.000 incidenti stradali sul territorio comunale. Si tratta di un incremento rispetto al 2024, che conferma una tendenza negativa già evidente negli ultimi anni. Parallelamente, oltre 12.700 persone sono rimaste ferite, un numero che, pur rimanendo sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, segnala l’impatto costante degli incidenti sulla salute pubblica e sul sistema sanitario.

Il dato più grave riguarda però le vittime della strada. Nel 2025, a Roma, circa 124 persone hanno perso la vita in incidenti stradali. Un numero che, pur lievemente inferiore ad alcuni anni del passato, rimane molto alto per una grande capitale europea e rappresenta un fallimento evidente delle politiche di prevenzione, educazione e controllo.

Un confronto che non rassicura

Il confronto con il quadro nazionale non offre particolari consolazioni. A livello italiano, secondo le stime preliminari di ISTAT e Automobile Club d’Italia, nel primo semestre del 2025 si è registrata una lieve diminuzione sia degli incidenti sia delle vittime. Roma, invece, sembra muoversi in controtendenza, con una frequenza di sinistri che resta superiore alla media delle grandi aree urbane.

Le cause strutturali

Alla base di questi numeri ci sono fattori noti ma ancora irrisolti: traffico intenso, infrastrutture spesso inadeguate, scarsa manutenzione stradale e comportamenti di guida pericolosi. Eccesso di velocità, distrazione alla guida (in particolare l’uso dello smartphone), mancato rispetto della segnaletica e vulnerabilità di pedoni e ciclisti emergono come elementi ricorrenti nelle cronache degli incidenti più gravi.

Le periferie e le grandi arterie di scorrimento restano le aree più colpite, ma non mancano episodi drammatici anche nel centro cittadino, dove la convivenza tra auto, mezzi pubblici, biciclette e pedoni continua a essere problematica.

Una sfida ancora aperta

Il bilancio del 2025 evidenzia come la sicurezza stradale a Roma resti una sfida strutturale, che non può essere affrontata solo con interventi episodici. Servono investimenti continui, controlli più efficaci, una pianificazione urbana orientata alla riduzione del traffico privato e una vera cultura della sicurezza, a partire dall’educazione stradale.

Anche l’installazione di autovelox fissi sembrerebbe essere assolutamente efficace.

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