È la visione delineata dal presidente della Regione Lazio al Meeting di Rimini
Una sanità che non si limiti a curare la malattia, ma che sappia accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso di assistenza. È la visione delineata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, al Meeting di Rimini, dove ha parlato della necessità di superare la demagogia e concentrarsi sulle riforme capaci di migliorare concretamente il sistema.
Per Rocca, il punto di partenza deve essere una maggiore capacità di “presa in carico” delle persone. Un principio che significa rendere l’assistenza più vicina ai cittadini, soprattutto a quelli anziani, fragili o con maggiori difficoltà. In questo quadro rientra il potenziamento dell’assistenza domiciliare, con l’obiettivo di portare sempre più la sanità direttamente a casa del paziente.
“È possibile curare il sistema e migliorarlo”, ha sottolineato il governatore, indicando nella capacità di prendersi cura del cittadino una delle principali sfide per il futuro della sanità.
Ma la partita, nella prospettiva indicata da Rocca, si gioca anche a Bruxelles. Il presidente del Lazio ha infatti sollecitato il governo a promuovere in Europa una modifica delle regole di bilancio, affinché prevenzione e farmaci innovativi possano essere considerati investimenti strutturali e non soltanto voci di spesa corrente.
La proposta nasce dalla convinzione che investire sulla prevenzione e sulle nuove terapie significhi produrre benessere e protezione nel medio e lungo periodo. Per Rocca, l’Italia dovrebbe quindi chiedere all’Unione europea di riconoscere alla sanità preventiva e all’innovazione lo stesso carattere strategico attribuito ad altri settori, come la sicurezza.
Una diversa impostazione dei bilanci, secondo il governatore, permetterebbe di liberare ulteriori risorse da destinare alle fasce più vulnerabili della popolazione. “Questo libererebbe ancora più risorse per poterci dedicare ai nostri anziani, alle persone più fragili”, ha affermato.
La prospettiva è quella di un welfare più integrato, nel quale assistenza sanitaria, prevenzione e servizi sociali possano dialogare in modo più efficace. “Fare in modo che il sistema di welfare sia un sistema reale unico e integrato” è, secondo Rocca, una delle grandi sfide che attendono il Paese.
Il messaggio lanciato dal Meeting tiene dunque insieme due piani: da una parte la necessità di rendere la sanità più vicina alle persone, dall’altra quella di cambiare a livello europeo le regole che determinano come gli investimenti sanitari vengono contabilizzati. Una battaglia che, nella visione del presidente del Lazio, potrebbe tradursi in maggiori risorse per prevenzione, innovazione e assistenza ai cittadini più fragili.