La società ha spiegato che c'è stata una proliferazione e fioritura di alghe in alcuni punti del lago, dovuta al caldo eccezionale
Dopo l’allarme lanciato dalla Garante dei diritti degli animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino, sulla condizione delle acque del Laghetto dell’Eur, la società proprietaria del bacino, Eur Spa, ha voluto fornire un quadro dettagliato della situazione, per tranquillizzare cittadini e amministrazione sulle effettive condizioni di vita della fauna ittica che popola il lago.
Secondo quanto comunicato dalla società, le acque del laghetto sono costantemente monitorate da un anno attraverso prelievi, misurazioni e campionamenti affidati a laboratori autorizzati. L’attività rientra nell’ambito del progetto di sanificazione delle acque avviato nel 2025 in collaborazione con Acea Infrastructure, con cui Eur Spa ha un protocollo d’intesa attivo fino al 2027.
La società ha spiegato che negli ultimi giorni si è verificata una proliferazione e fioritura di alghe in alcuni punti del lago, in particolare nelle zone caratterizzate da minore profondità, un fenomeno legato alle temperature eccezionalmente elevate registrate in questo periodo, responsabile della colorazione delle acque osservata da chi frequenta il parco.
Eur Spa sostiene di aver messo in campo alcune azioni di breve termine, con l’obiettivo di tutelare la salute della fauna del laghetto. Il primo intervento, già effettuato, ha riguardato il ricambio idrico: è stata aumentata la portata in ingresso di acqua pulita ad uso irriguo proveniente dall’acquedotto della Cecchignola.
La società ha, inoltre, deciso di anticipare l’intervento di trattamento delle acque solitamente programmato in vista della gara di triathlon che si svolge ogni anno sul lago. Già ieri mattina sono intervenuti l’agrotecnico Paolo Amicucci, esperto di fama internazionale, e il biologo ittiologo Claudio Brinati, alla presenza dell’amministratore delegato Claudio Carserà e di una task force della società, per effettuare le analisi necessarie ad avviare nei prossimi giorni un trattamento con composti biotecnologici.
Si tratta, ha spiegato Eur Spa, di un intervento che punta a innescare reazioni naturali attraverso l’introduzione di microrganismi in grado di colonizzare il fondo del lago e favorire l’auto-reazione dell’ecosistema. I composti biologico-enzimatici, una volta riprodottisi e diffusi tra acque, sedimenti e sponde, avviano un’attività di degradazione dei composti organici e di riduzione dell’eutrofizzazione delle acque superficiali. La società tiene a sottolineare che si tratta di microrganismi normalmente presenti in natura, certificati per l’utilizzo in ambienti naturali e innocui per l’uomo, i pesci, la fauna terrestre e i vegetali. Allo studio anche soluzioni, anche temporanee, per migliorare l’aerazione delle acque, aumentando l’ossigeno disciolto e riducendo le problematiche legate alla stratificazione termica che genera zone anossiche in profondità.
Eur Spa ha ricordato, infine, che il progetto di sanificazione generale dell’intero bacino, coerente con il piano industriale della società, è già in corso e si concluderà alla fine del 2027. A settembre 2026 prenderà il via, presso l’assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, la Conferenza dei servizi propedeutica all’avvio degli interventi di recupero e smaltimento dei fanghi e di pulizia delle acque, che dovrebbero consentire di raggiungere la salubrità permanente del lago entro la fine del 2027.