Almeno 124 morti nel 2025, e nel Lazio già due pedoni morti nel 2026. Gli esempi di Bologna e di altre città europee dimostrano che far calare la velocità serve
L’obiettivo delle strade a a 30 km/h nel centro di Roma da oggi è far diminuire gli incidenti stradali. Nel 2025 sono stati oltre 33 mila, con 12.700 feriti e 124 morti. Asaps ci dice che nel Lazio sono morti 65 pedoni, di cui 34 solo a Roma. E nel Lazio, in questo primo scorcio del 2026 sono già due i pedoni deceduti. Con i 30 km/h, gli incidenti calano di almeno il 20% e i morti del 30%.
Chi urtato a 30 km/h ha 9 possibilità su 10 di sopravvivere
Il 73% degli incidenti avviene in città, e l’80% di chi subisce un incidente è una categoria debole: o un pedone, o un ciclista o un motociclista. La ‘lezione’ di Bologna zona 30 insegna: Spostare il limite di velocità a 30 km/h nelle zone urbane trasforma radicalmente la sicurezza stradale. Per chi cammina o pedala, questa differenza è vitale: essere urtati a 30 km/h equivale a una caduta dal primo piano, con una probabilità di sopravvivenza del 90%. Al contrario, un impatto a 50 km/h è paragonabile a una caduta dal terzo piano, dove purtroppo 8 volte su 10 l’esito è fatale. Moderare la velocità in città significa proteggere l’intera comunità, riducendo drasticamente il numero e la gravità degli incidenti. Anche per chi si trova alla guida, un impatto a velocità ridotta non solo salva la vita e previene lesioni gravi, ma limita notevolmente anche i danni materiali al veicolo.
Gli esempi europei per abbassare la velocità
Alcuni esempi dei 30 km/h livello europeo parlano chiaro. Lione (Francia): in un solo anno, gli incidenti sono calati del 22% e i feriti ospedalizzati del 40%. Bruxelles (Belgio): già nei primi nove mesi, le vittime totali sono più che dimezzate (da 11 a 5 morti) e i feriti gravi sono passati da 121 a 100. Helsinki (Finlandia): Nel 2019, la città ha raggiunto lo straordinario obiettivo di zero pedoni, ciclisti o bambini deceduti in incidenti stradali. Londra (Regno Unito): Il limite di 20 mph (~32 km/h) ha abbattuto del 25% la mortalità generale e del 63% gli investimenti di pedoni.
Chi controllerà a Roma il limite dei 30 km/h?
D’altronde già nel centro di Roma, la velocità media è già sotto i 30 km/h. A controllare dovranno essere i Vigili, la Polizia Municipale, inizialmente sembra solo sulle strade principali ad alto scorrimento, che nel centro della Capitale non sono poi tante. Poi nelle prossime settimane saranno posizionati nuovi autovelox sulla Colombo, oltre a quelli già presenti sulla Tangenziale Est e a viale Newton. Incroci rialzati, black points e soprattutto una campagna di sensibilizzazione dovranno fare la differenza.