Pensate per abbellire la piazza ripensata per il Giubileo del 2025, ora manca la manutenzione
Una delle due fontane di piazza Pia
Dovevano essere il fiore all’occhiello su piazza Pia, la piazza voluta per il Giubileo, e lo sono, peccato per lo stato in cui sono ridotte. Parliamo delle due fontane che sono state poste all’inizio di via della Conciliazione a fine 2024. Come si vede nella nostra foto, ora il fondo delle fontane è pieno di melma verde, probabilmente alghe, ma anche foglie, pezzi di carta e monete. Già un mese fa avevamo segnalato che non era stato rimosso il prefabbricato pensato per fare informazioni ai pellegrini del Giubileo, e ad oggi quel prefabbricato è ancora là.
Centinaia di monetine nelle fontane
Il rischio è che se non saranno pulite a breve la situazione può solo che peggiorare. E non è certo un bel biglietto da visita per un punto così nevralgico di Roma, preso d’assalto da migliaia di turisti ogni giorno, soprattutto ora che la primavera è finalmente arrivata. E’ probabile che le monetine lanciate dai turisti nella fontane vadano a ostruire le pompe, facendole funzionare male. Infatti, anche il flusso dell’acqua sembra notevolmente diminuito.
Il progetto di piazza Pia
Una sfida ingegneristica vinta in soli 450 giorni: Piazza Pia ha cambiato volto e si è trasformata in un grande salotto pedonale tra via della Conciliazione e Castel Sant’Angelo. Firmato da un pool di esperti composto da VIA Ingegneria, PROGER e POLICREO, il progetto ha permesso di “nascondere” il traffico di Lungotevere in Sassia grazie al prolungamento del sottopasso esistente. Il risultato è una nuova connessione monumentale che restituisce decoro e respiro a uno degli scorci più bello del mondo.
Fontane circolari per dare modo a turisti e romani di sedersi
Le due fontane sono state poste in asse con le due fila di palazzi che costeggiano via della Conciliazione, e sono rivestite con lastre di travertino, materiale semplice e solido. I bordi sono stati realizzati appunto senza intarsi o fregi, realizzando così comode sedute. Al centro di ogni vasca, un ugello sommerso genera un moto ondoso sottile, muovendo la superficie dell’acqua senza però generare schizzi. Il problema è che con quella melma sul fondo lo ‘spettacolo’ non è proprio il massimo.