Lungo 259 metri, senso unico in ingresso, parco fluviale e piste ciclabili: il progetto che cambia la viabilità nel quadrante sud-ovest di Roma
Il nuovo ponte dei Congressi a Roma.
Roma ha un nuovo cantiere. Questa mattina il Comune ha consegnato formalmente le aree al consorzio Eteria — che opererà per conto di Anas — segnando l’avvio ufficiale dei lavori per il ponte dei Congressi, una delle infrastrutture più attese della capitale.
Il ponte misurerà 259 metri e si ispirerà nelle linee architettoniche a quello già esistente a Tor Vergata. Sarà percorribile in un solo senso di marcia, quello in ingresso a Roma, e andrà a formare un anello viabilistico insieme al viadotto della Magliana, che gestirà il traffico in uscita. Quattordici le rampe di svincolo previste, quasi tutte monodirezionali.
Il progetto ha però una vocazione più ampia della sola mobilità veicolare. Lungo il Tevere nascerà un parco fluviale di 18 ettari articolato in quattro aree di affaccio, con 1.650 metri di nuove piste ciclabili. Le opere complementari si sviluppano per 3,3 chilometri e includono due gallerie artificiali, sette viadotti, un cavalcavia ciclopedonale e due sottovia pensati per ricucire la viabilità dei quartieri attraversati dal cantiere.
Per realizzare il tutto saranno necessari espropri che coinvolgeranno 46 ditte e privati proprietari di aree sugli argini del Tevere e lungo il corridoio di accesso al futuro ponte.