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Raid vandalico al liceo Ruiz all’Eur: lezioni sospese fino all’8 aprile – FOTOGALLERY

Danni per 20mila euro. Quindici persone hanno devastato l'istituto: 27 finestre rotte e otto estintori svuotati nelle aule. È il quarto episodio in pochi anni

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Le lezioni all’istituto tecnico superiore Vincenzo Arangio Ruiz dell’Eur riprenderanno mercoledì 8 aprile. La scuola resterà chiusa nel frattempo anche per le festività pasquali, mentre domani si terrà un’assemblea scolastica. Nelle prossime ore saranno installate coperture trasparenti sulle finestre danneggiate in attesa delle nuove vetrate — ordinate domani, con tempi di consegna stimati in una quindicina di giorni — e verrà effettuata una pulizia degli ambienti per consentire il rientro in sicurezza.

Il motivo della chiusura è un raid vandalico avvenuto nella notte del 31 marzo. Alle 1.36, come registrato dal sistema di allarme, un gruppo di quindici persone si è introdotto nell’istituto armato di martelli. Il bilancio è pesante: 27 finestre distrutte, otto estintori svuotati nelle aule — soprattutto al piano terra — e danni complessivi stimati in 20mila euro. A dare l’allarme nelle prime ore del mattino sono stati gli operatori scolastici, che si sono trovati davanti l’edificio devastato. Le telecamere di sorveglianza esterne avrebbero ripreso tutto e le indagini sono in corso.

Non è la prima volta. «È il quarto episodio in pochi anni — ha dichiarato il delegato alla Scuola della Città metropolitana di Roma, Daniele Parrucci —. È chiaro che si tratta di un gesto intimidatorio da parte di esterni contro le istituzioni. Non ci faremo intimorire». La beffa è che l’ennesimo raid è avvenuto a sole tre settimane dall’annuncio di un investimento pluriennale di oltre 1,2 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’istituto, frutto proprio dei danni causati dalle incursioni precedenti.

Parrucci ha lanciato un appello a governo e Regione Lazio: «Chiediamo risorse concrete per fronteggiare ogni giorno le problematiche dell’edilizia scolastica. È in gioco il benessere dei nostri studenti».