A ribadirlo è Remo Giorgi, candidato al Consiglio comunale nella lista del Partito Democratico, che sostiene la candidatura a sindaco di Massimiliano Borelli
photo credit: @pci.albanolaziale
Nel dibattito sul futuro dei rifiuti del territorio romano, da Albano Laziale arriva l’ennesimo “no” all’inceneritore di Roma. A ribadirlo è Remo Giorgi, candidato al Consiglio comunale nella lista del Partito Democratico, che sostiene la candidatura a sindaco di Massimiliano Borelli.
Giorgi sottolinea come la posizione del centrosinistra sia tutt’altro che estemporanea: “È un no fondato, non ideologico. Parliamo di un impianto che avrebbe ricadute dirette sul nostro territorio, sulla salute dei cittadini e sul rispetto delle comunità. E lo ha ricordato più volte anche Borelli: la nostra contrarietà è chiara”.
Il tema, spiega Giorgi, riguarda anche la logica del progetto: dubbi sul sito prescelto, sulla tecnologia prevista e su un modello che, a suo giudizio, non garantisce una gestione efficace e sostenibile del ciclo dei rifiuti. Da qui il rammarico per il ritorno di polemiche che, secondo il candidato, rispondono più alle esigenze di visibilità di alcuni avversari politici che al merito della questione.
“Mentre altri hanno ignorato il problema, noi abbiamo mantenuto una linea coerente e portato avanti azioni concrete”, ha affermato. Una linea che, nelle intenzioni del centrosinistra, dovrebbe continuare anche dopo il voto: “Lavoreremo con serietà, responsabilità e visione per Albano Laziale. Le polemiche non ci distolgono, anzi rafforzano la convinzione che la direzione sia quella giusta”.