Pubblicato il rapporto Tagliarcarne. Si risparma di più dove ci sono Laurenti e anziani
I romani risparmiano, ma c’è chi sicuramente sa e fa di meglio. Il 7,5% di tutto il risparmio nazionale si concentra a Roma, e il 7,2% nel Lazio. Ma Roma fa meno di Milano che si attesta all’11,5%, e ha un dato che è la metà di quello di Biella che supera il 14%. Nel complesso la predisposizione dei connazionali a mettere denaro da parte risulta maggiore nelle province che presentano, da un lato, un’incidenza maggiore di laureati e di anziani e, dall’altro, un nucleo familiare più ristretto rispetto alla media nazionale. Lo afferma l’ultimo rapporto del centro studi Tagliacarne.
Il grosso del risparmio nelle grandi città
Per il centro studi Tagliacarne, più in generale, nelle grande aeree metropolitane si concentra un terzo del risparmio nazionale. Ma è appunto nella piccola provincia del Nord che si annida la vera ricchezza. Male le province del Sud: Trapani (4,79%), Siracusa (4,66%) e Crotone (4,63%). Qui bassi redditti e bassi risparmi si combinano e ne usce fuori un quadro non certo positivo.
A Roma il risparmio ostacolato dal costo della vita
Roma però ha un indice non certo positivo: i consumi sono troppo elevati rispetto al reddito, forse indice di un costo più elevato rispetto ad altre zone del Paese. Roma, in particolare, costituisce un esempio rappresentativo, con un reddito disponibile pro-capite superiore del 14,1% a fronte di una propensione al risparmio inferiore del 6,3% rispetto alla media nazionale. Nella Capitale ‘risiedono’ comunque più di 8 miliardi e 100 milioni di risparmio, circa l’80% di tutto il risparmio del Lazio, che ammonia a 9 miliardi e 600 milioni. La nostra regione è la quarta a livello nazionale.