Un uomo colpito nel quartiere Marconi mentre era con la famiglia. Indagini in corso. Condanna delle istituzioni e dell’Osservatorio Israele.
Aggredito in strada perché indossava la kippah. È accaduto ieri pomeriggio a Roma, in zona viale Marconi, dove un uomo è stato colpito da alcune persone mentre si trovava insieme alla moglie e alla figlia. La polizia sta svolgendo accertamenti per chiarire dinamica e matrice dell’episodio.
“Ferma condanna per la grave aggressione avvenuta a Roma ai danni di un uomo che indossava la kippah, segno visibile della sua identità ebraica. Non si tratta di un episodio marginale, ma di un fatto che preoccupa seriamente e richiama l’attenzione su un clima in cui l’odio antiebraico torna a manifestarsi apertamente nello spazio pubblico”, ha dichiarato Nicolae Galea, presidente dell’Osservatorio Israele.
“In attesa che le indagini accertino ogni responsabilità, è essenziale non ignorare né minimizzare segnali di questa natura, l’antisemitismo non esplode mai all’improvviso, ma cresce nell’indifferenza e nelle ambiguità. Per questo va contrastato con determinazione, senza esitazioni né zone grigie, chiamando istituzioni e società civile a una responsabilità chiara per garantire sicurezza e piena libertà a tutti, nel rispetto dei principi fondamentali di una società democratica”, conclude la nota.
Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Roberto Gualtieri: “ai danni di un uomo colpito perché indossava la kippah è un fatto gravissimo che condanno con fermezza. Un episodio inaccettabile di antisemitismo che colpisce i valori più profondi di Roma, una città che da oltre duemila anni è legata alla presenza della sua comunità ebraica e che ha costruito nella convivenza e nel rispetto una parte essenziale della propria identità”.
“Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché sia fatta piena luce sull’accaduto e ribadiamo l’impegno per contrastare ogni forma di discriminazione, rafforzando la cultura del rispetto e della convivenza”, ha concluso il primo cittadino.