Tutti gli imputati, a cui sono state riconosciute le circostanze attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti, sono stati inoltre condannati tra loro in solido al risarcimento del danno in favore delle parti civili, la Cgil e Anpi.
Cinque persone sono state condannate nell’ambito di uno dei filoni del processo per l’assalto alla sede della Cgil, avvenuto il 9 ottobre 2021 a Roma, nel corso di una manifestazione “No green pass”. Lo ha deciso il Tribunale della Capitale, che ha disposto per gli imputati, accusati di concorso morale in devastazione, delle condanne che vanno dai 6 ai 5 anni e 4 mesi.
Tutti gli imputati, a cui sono state riconosciute le circostanze attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti, sono stati inoltre condannati tra loro in solido al risarcimento del danno in favore delle parti civili, la Cgil e Anpi. “Un episodio di violenza squadrista di matrice fascista”, dichiarò Maurizio Landini, parlando di un attacco alla democrazia e al lavoro.