Il piano dell'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè prevede anche le Zone 30, 24 strade scolastiche realizzate negli ultimi due anni e una decina di isole ambientali
Come riporta il dorso romano de La Repubblica, il Comune di Roma accelera sul piano per la sicurezza stradale dopo i recenti incidenti mortali — tra cui la morte di Beatrice Bellucci e quella di Giacomo Bracaletti, entrambi sulla Cristoforo Colombo — ed entro giugno saranno attivati nuovi autovelox proprio su quella strada, da sempre tra le più pericolose della Capitale.
Degli undici autovelox previsti, la maggior parte sarà posizionata sulla Colombo: all’altezza della Circonvallazione Ardeatina, di largo Angelo Fochetti, di via Laurentina e viale dell’Umanesimo. Altri dispositivi arriveranno su Corso Francia — prima del ponte e sul viadotto — e sulla via Olimpica nel tratto di via Leone XIII. Dopo l’iter autorizzativo della prefettura, la progettazione con la polizia locale e la gara d’appalto, entro l’estate i lavori di installazione dovranno essere completati e i sistemi collegati alle sale di controllo dei vigili, di Roma Servizi per la Mobilità e del dipartimento Entrate.
Il piano dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè va però oltre gli autovelox. Comprende le Zone 30, già operative da pochi giorni, ventiquattro strade scolastiche realizzate negli ultimi due anni e una decina di isole ambientali con pedonalizzazioni in quartieri come Testaccio, Pigneto e Torpignattara. L’obiettivo è arrivare a 78 Zone 30 in tutta la città entro quattro anni.
Sul fronte dei lavori pubblici, l’assessora Ornella Segnalini ha stanziato 10 milioni di euro per 350 attraversamenti pedonali luminosi — i lavori partiranno tra aprile e maggio — e altri 10 milioni per gli attraversamenti rialzati. Sulla Colombo, all’incrocio con piazzale Venticinque Marzo 1957, è inoltre previsto un intervento su uno dei black point più pericolosi della città: un crocevia dove negli ultimi dieci anni si sono verificati in media quasi 15 incidenti l’anno, due dei quali mortali.