Chiusure stradali, bus deviati e linee metro off-limits per la celebrazione della Via Crucis 2026 al Colosseo.
Il 3 aprile 2026, Roma ospiterà presso il Colosseo la tradizionale Via Crucis, presieduta da Papa Leone XIV. L’evento sarà il fulcro delle celebrazioni della Settimana Santa nella capitale. Sarà la prima volta, infatti, che l’attuale Pontefice guiderà il rito nell’Anfiteatro Flavio. Con un gesto dal profondo valore simbolico, confermato dalle fonti vaticane, porterà personalmente la croce lungo tutte le quattordici stazioni, ripristinando una consuetudine interrottasi negli ultimi anni. Questo storico ritorno, unito alla straordinaria affluenza prevista per l’evento che inizierà alle 21:15, ha spinto le autorità a predisporre un imponente piano di sicurezza e modifiche alla viabilità. Le restrizioni saranno progressive e severe: già dalla notte tra il 2 e il 3 aprile scatteranno i divieti di sosta con sgombero forzato in un vasto “perimetro rosso” che include arterie vitali come Via di San Gregorio, Via dei Fori Imperiali e Via degli Annibaldi, oltre all’intera Piazza del Colosseo e alle aree limitrofe all’Arco di Costantino.
Il vero blocco del centro cittadino scatterà però nel pomeriggio di venerdì 3 aprile, trasformando l’intera area archeologica centrale in una zona pedonale blindata e inaccessibile ai veicoli non autorizzati. Dalle ore 13:00, infatti, le strade principali che conducono al Colosseo, incluse Via dei Fori Imperiali, Via Celio Vibenna, Via di San Gregorio e tratti di Via Cavour, saranno totalmente chiuse al traffico. Questo blocco progressivo renderà la zona impraticabile in auto, una condizione che si protrarrà fino alla conclusione dell’evento, prevista intorno alle 23:30. In parallelo, il trasporto pubblico subirà modifiche drastiche per gestire i flussi e garantire la sicurezza: la stazione Colosseo della linea Metro B e la stazione Fori Imperiali della linea Metro C saranno chiuse integralmente a partire dalle 13:00, mentre numerose linee bus (tra cui 51, 75, 81, 85, 87, 117 e 118) saranno deviate. È importante notare che anche i servizi di sharing di monopattini e bici saranno sospesi nell’area dalle 8:00 del mattino. Per chiunque intenda partecipare all’evento, l’unico accesso possibile sarà a piedi, attraverso i varchi di filtraggio predisposti lungo il perimetro della zona di sicurezza.
Sebbene tali provvedimenti comportino innegabili disagi per i residenti, i romani sono ormai abituati alle periodiche chiusure del centro storico per eventi di tale portata e sembrano aver sviluppato una resilienza che permette loro di adattarsi a queste situazioni, riconoscendo il valore simbolico e culturale che tali manifestazioni portano alla città. Queste chiusure diventano infatti il mezzo necessario per permettere a migliaia di fedeli, provenienti da ogni angolo del mondo, di partecipare a questo rito millenario in un clima di autentico raccoglimento e profonda devozione. Camminare a piedi verso il Colosseo, in un’area eccezionalmente liberata dal traffico veicolare, offre l’opportunità unica di riscoprire il senso di comunità e la forza della fede condivisa, trasformando un semplice spostamento urbano in un pellegrinaggio personale e collettivo.