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Roma, più sicurezza nelle periferie: 139 nuovi poliziotti e rilancio dei distretti

Un rafforzamento significativo della presenza sul territorio che punta a consolidare sicurezza e controllo, con particolare attenzione alle aree più complesse della Capitale.

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Sono 139 i nuovi poliziotti assegnati ai sette distretti e commissariati periferici di Roma da gennaio 2025. Un rafforzamento significativo della presenza sul territorio che punta a consolidare sicurezza e controllo, con particolare attenzione alle aree più complesse della Capitale.

Al distretto Casilino sono state destinate 33 unità, proprio mentre si è svolta una riunione tecnica con la stampa per illustrare i risultati operativi del progetto Sartoria Sociale, definito dal questore di Roma Roberto Massucci “un pilastro strategico” dell’azione della Questura.

“Lo scorso anno è stato straordinario con il Giubileo della speranza, ma quest’anno la sfida si rinnova partendo dalle periferie, da sempre prioritarie”, ha spiegato il questore, sottolineando l’importanza di un approccio integrato. L’obiettivo è mettere in rete istituzioni, associazioni, cittadini e giovani, perché – ha evidenziato – il controllo del territorio da solo non basta senza un progetto condiviso.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i nuovi dirigenti di cinque distretti: Primavalle, San Basilio, Prenestino, Casilino e Romanina. Restano invece affidati alla guida già consolidata i distretti di San Paolo e Fidene. I dirigenti lavoreranno in sinergia, secondo una logica di “staff”, con una visione operativa unitaria capace di superare i confini territoriali.

Il bilancio dell’attività recente evidenzia un’intensa azione sul fronte della sicurezza. Negli ultimi 15 mesi sono state sequestrate 265 armi e oltre 6.000 munizioni lungo tutta la fascia periferica della città.

Sono inoltre 155 le espulsioni di cittadini extracomunitari, di cui 77 trasferiti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Sul piano della prevenzione, il questore ha adottato 31 sorveglianze speciali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, insieme a 45 avvisi orali e 25 fogli di via con divieto di ritorno nella provincia di Roma.

Particolarmente rilevante anche il monitoraggio delle persone agli arresti domiciliari: sono circa 6.800 quelle controllate dagli agenti dei distretti e dei commissariati dall’inizio del 2025.

Sul fronte della tutela delle vittime, sono stati emessi 109 ammonimenti per casi legati a violenza di genere e atti persecutori. Un’attività che si inserisce in una strategia più ampia, che unisce strumenti amministrativi e presenza capillare sul territorio.

In questo contesto, la Questura sta sviluppando spazi dedicati all’ascolto protetto: già attivi nei distretti di Fidene, San Paolo e Primavalle, a cui si aggiungerà a breve anche il Prenestino.

Un modello che punta a coniugare sicurezza e inclusione, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini nelle periferie romane.