La consigliera di Fratelli d’Italia Mariacristina Masi denuncia il gesto definendolo “grave”.
L'immagine diffusa sui social dalla consigliera capitolina di Fratelli d?Italia, Mariacristina Masi, che riporta una delle scritte comparse sui muri della stazione Nomentana di Roma.
Sui muri della stazione ferroviaria di Roma Nomentana sono comparse nella notte diverse scritte di matrice anarchica, alcune delle quali richiamano la memoria dei due attivisti morti il 20 marzo scorso nell’esplosione di un casale nel parco degli Acquedotti.
“Nessuno muore nel ricordo di chi continua a lottare. Sara e Sandrone vivono”, si legge in una delle frasi tracciate con bomboletta nera su sfondo bianco, insieme ad altri slogan dal tono più aggressivo. Tra questi: “Più fasci pestati a sangue”, “L’antifascismo non è letteratura. Bomboni a Casapound e bocce alla Questura” e “Chi lotta può morire, chi non lotta è già morto. Ciao Sara, ciao Sandro”.
La stazione Nomentana, situata tra i quartieri Africano e Monte Sacro a Roma nord, è un nodo ferroviario utilizzato anche dai pendolari della linea FL1 oltre che punto d’accesso ad alcune linee urbane di trasporto.
Le immagini delle scritte sono state diffuse sui social dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Mariacristina Masi, che ha denunciato l’accaduto definendolo “un gesto grave”. Nella denuncia, Masi e altri esponenti politici hanno espresso forte condanna nei confronti degli autori, sottolineando come tali messaggi – oltre a essere vandalismo – scoraggiano chi utilizza quotidianamente la stazione per spostarsi in città.